L’Italia è la seconda nazione europea per commercio di veicoli rubati a livello internazionale

| 20 settembre 2014 | 0 Comments

Con tutta la feccia del mondo che accogliamo a braccia aperte sarebbe strano se non lo fosse.
Nonostante il settore dell’auto abbia conosciuto nel 2014 una forte battuta d’arresto e per la prima volta abbia fatto la sua comparsa sul mercato la parola “demotorizzazione” cioè la riduzione del parco auto circolanti, c’è un’industria collegata alle quattro ruote che sembra non conoscere pause e che anzi, proprio in questa situazione di profonda crisi, sembra trovare nuove risorse per alimentarsi: quella dei furti, alimentata da una crisi sempre più acuta con indici di disoccupazione all’11,3%, molta della quale giovanile. L’inversione di tendenza registrata lo scorso anno con l’aumento dei furti, osserva Giovanni D’Agata presidente e fondatore dello “Sportello dei Diritti”,conferma, la rilevanza di un fenomeno sociale che vede l’Italia da sempre ai primi posti a livello europeo, insieme a Regno Unito e Francia. Gran parte dei furti di veicoli è perpetrato oggi da bande organizzate, che hanno strutturato reti internazionali per trasportare i beni rubati e che utilizzano metodi simili in tutta Europa. Questo scenario, rende sempre più ardua l’opera di recupero dei veicoli.A conferma di quanto sopra detto è notizia di oggi che una Jaguar XK-E cabriolet del 1967, rubata 46 anni fa nel parcheggio situato di fronte l’abitazione del proprietario a Manhattan, è stata recuperata dalla Polizia mentre stava per essere imbarcata per l’Europa. Quarantasei anni fa, Ivan Schneider un avvocato di New York City, ha comprato l’auto dei suoi sogni una Jaguar E-Type cabriolet del 1967. Ma nello stesso anno, l’auto, in perfette condizioni, mentre era stata parcheggiata su strada e regolarmente chiusa è stata rubata davanti al suo appartamento di Manhattan, e Ivan temeva che non l’avrebbe più rivista. Il recupero è stato possibile grazie ad un controllo sistematico di un ufficiale della US Customs and Border Patrol su una spedizione in uscita delle auto in California per l’Europa. Gli investigatori della California Highway Patrol con la collaborazione della National Insurance Crime Bureau hanno ottenuto una copia del rapporto della polizia del 1968 e così sono stati in grado di ottenere la restituzione indietro dell’auto spedita alla sua destinazione nei Paesi Bassi per poi restituirla al suo legittimo proprietario.La E-Type di Jaguar è diventata un’icona culturale britannica e fu salutata da Enzo Ferrari come “la più bella auto mai realizzata”.


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