IL CASO TELEPERFORMANCE / PIANGE IL TELEFONO

| 18 giugno 2015 | 0 Comments

(Rdl)______Storia abituale, ormai, quanto sempre vergognosa, di una realtà del lavoro contemporaneo, parcellizzato, reso precario, gestito in nome del profitto e dell’ egoismo del neocapitalismo. Un’ altra storia del genere, la Teleperformance di Taranto (nella foto), azienda che sfrutta fino all’ultimo centesimo per i propri interessi incentivi statali, fondi europei e ammortizzatori sociali. E poi, quando i soldi pubblici dei contribuenti sono finiti, chiude i battenti e se ne va.

Adesso duemila settecento persone, tra cui tantissimi giovani, rischiano di restare senza lavoro a partire da luglio, perché l’ azienda francese di call center è intenzionata a chiudere, e ad andare via, presumibilmente anch’ essa in Albania, finiti i vantaggi regalati dai contribuenti agli speculatori privati, per il loro profitto e la loro operatività quello italiano.

In una nota diffusa in mattinata, consiglieri regionali della Puglia, parlamentari ed europarlamentari del M5S chiedono conto al presidente del consiglio e al presidente della regione di quanto abbiano finora fatto nei confronti di Teleperformance, di quali controlli abbiano effettuato, di quali sanzioni intendano ora intraprendere.

Intanto i lavoratori sono in sciopero ed intendono muoversi vero Roma, e verso Bari.

 

Category: Cronaca

Lascia un commento