TESORO PASSA IL TESTIMONE: IL LECCE NELLE MANI DELLA ‘CORDATA’ RAPPRESENTATA DA STICCHI DAMIANI

| 22 giugno 2015 | 0 Comments

di Laura Ricci_______

Ci siamo: la società del Lecce ha un nuovo volto. È ormai cosa fatta il passaggio di testimone dalla famiglia Tesoro, che già da diversi mesi aveva annunciato l’addio al calcio salentino, verso la cordata di imprenditori guidata e rappresentata dall’avvocato Saverio Sticchi Damiani.

Professore di diritto presso la facoltà di economia dell’Università del Salento e competente avvocato, Sticchi Damiani stava da tempo lavorando alla trattativa per l’acquisizione del Lecce, sostenuto dalla voglia e dall’interesse di Pantaleo Corvino, attualmente DS del Bologna che ha superato lo scoglio della Serie B tornando nella massima serie, ma da sempre legato all’ambiente giallorosso. Nato a Vernole, Corvino ha scoperto punte di diamante come Miccoli e, proprio nel ruolo di talent scout nel Lecce, ha fatto conoscere al calcio salentino Bojinov, Chevanton e Vucinic.

Dopo diverse settimane caratterizzate da fitte chiamate e sondaggi, nonostante l’ex presidente Savino Tesoro negasse pubblicamente qualunque genere di trattativa concreta, si è arrivati all’accordo finale che regala al Lecce un nuovo futuro.

Svanisce dunque l’incubo della mancata iscrizione in Lega Pro e si chiude qualsiasi scenario apocalittico che iniziava ad avvolgere l’ambiente giallorosso, ferito e sdegnato davanti all’apparente scarso interesse da parte dei potenziali acquisitori della società. Chi farà parte della cordata in questione non è ancora chiaro, ma è certo che sarà composta da imprenditori locali.

Riuscire nel passaggio di testimone non era scontato, il crudele destino che è spettato a un club importante come il Parma, retrocesso dalla Serie A in serie D a causa del fallimento societario e abbandonato al proprio destino,  ha fatto seriamente temere il peggio agli amanti del Lecce.

Finisce così l’era Tesoro, che hanno salvato il Lecce dal tracollo post-scandaloso causato da Pierandrea Semeraro, protagonista di illecito sportivo per aver falsato il derby Lecce-Bari, permettendo al club giallorosso di non sprofondare nel fallimento.

La conduzione targata Tesoro ha fatto sperare per ben due anni consecutivi nella promozione in Serie B, sfumata sempre all’ultimo secondo; fra alti e bassi, nonostante l’ultima stagione troppo instabile sia al timone che sul campo, i Tesoro hanno dimostrato di tenere davvero a questo club, investendo le proprie risorse umane e finanziarie, portando nella piazza giallorossa, ricordiamolo, in Lega Pro, nomi come quello di Moscardelli e Mannini. Non si può rimproverare il fatto di non averci provato, è opinabile il modo in cui lo si è fatto: le incertezze evidenziate in momenti critici che sono poi costate alla squadra uno sbandamento eccessivo e decisivo.

 

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