DOMANI MATTINA, DOMENICA 2, ALLE 10.00, A CASALABATE, CATENA UMANA CONTRO LE TRIVELLE DEI PETROLIERI NEI NOSTRI MARI

| 1 Agosto 2015 | 0 Comments

di Eleonora Ciminiello______

FLASHMOB, mobilitazioni di una folla di gente improvvise e continue. Così gli attivisti dei Meetup “Squinzano a 5 Stelle” e “Trepuzzi5Stelle”, in collaborazione con i#NOTRIVDAY hanno pensato di intervenire per dire BASTA e soprattutto per dire NO, alla presenza delle trivelle nel bacino del Mar Mediterraneo.

Da domani, domenica 2 Agosto a partire dalle ore 10, gli attivisti si incontreranno sulla spiaggia libera a nord di Casalabate per dar vita a delle vere e proprie catene umane che si formeranno proprio in spiaggia raccogliendo tutti i salentini ed i turisti sensibili al pericolo che l’utilizzo di trivelle può costituire. La volontà di fermare le perforazioni petrolifere è una presa di posizione che si pone contro le trivellazioni e la tecnica dell’air-gun.

Due metodologie che fanno parte di un piano che ha come unico obbiettivo gli interessi economici, a vantaggio delle grandi multinazionali del petrolio, e che non tiene minimamente in conto delle ombre che negli anni, si sono stese in maniera sempre più palpabile su queste tecniche, spesso causa o concausa di gravissimi danni all’ecosistema marino ed all’ambiente.

Non si tratta solo di deturpare un territorio, privando la costa della sua naturale bellezza e sostituendo il fascino dell’orizzonte con strutture metalliche inquietanti, ma si tratta soprattutto di mettere a rischio l’ecosistema marino e costiero. Per comprendere a pieno i pericoli dell’installazione e dell’uso di queste strutture, basti pensare a quello che è successo in Namibia, o ancor peggio, la grande catastrofe ambientale verificatasi all’interno del Golfo del Messico, che ancora oggi paga il prezzo della ricerca del petrolio.

Una FlashMob per urlare alle istituzioni ed al governo in carica che i cittadini italiani non intendono abbassare il capo, sottomettendosi alle compagnie petrolifere.

Il Salento ha le migliori energie rinnovabili del pianeta, tre grandi forze capaci di produrre tutto ciò che serve per continuare a far girare il mondo e l’economia in maniera completamente green.

Parliamo del sole, del mare e del vento: d’altronde è proprio questo il Salento, ed è questo che il mondo ama più di questa terra. L’economia salentina non deve esser sfumata di nero pece, ma dell’oro del suo sole, del blu del suo mare e dell’abbraccio confortevole di un vento forte.

Il vento della resistenza: è questo che vogliono seguire gli attivisti dei Meetup di Squinzano e Trepuzzi 5 Stelle, una resistenza che prenderà forma su spiagge e località diverse per tutto agosto, da Licata a Gela, da Torre Canne a San Pietro Vernotico, da Policoro a Rocca Imperiale a Monopoli, da Squinzano Trepuzzi a Castellaneta Marina, da Vieste a Campo Marino a Gallipoli, da Rossano Calabro a Crotone a Bisceglie, da Margherita di Savoia a Manfredonia, da Polignano a Molfetta a Barletta, per concludersi il 06 Settembre proprio a Bari.

La forza di dire NO non sminuisce ma cresce, proprio come il vento di tramontana salentino, ed è capace di spingere via tutto il marcio, per lasciare intatto solo il buono di questa terra, ovvero tutto ciò che è legato alle sue radici.

 

 

Category: Cronaca

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