IL LECCE AI RIGORI PASSA IL TURNO

| 2 Agosto 2015 | 0 Comments

di Laura Ricci______

Inizia la stagione 2015 – 2016, prima partita ufficiale, di Coppa Italia, al via del Mare Lecce e Catanzaro si giocano il passaggio al secondo turno domenica prossima col Cesena.

TABELLINI

LECCE Antonino Asta schiera con il 4-2-3-1: Benassi, Kalombo, Morello, Vinetot, Papini (dal 58′ Rosafio), Gigli (77′ Abruzzese), Lepore, De Feudis, Moscardelli, Herrera, Doumbia.

In panchina: Bleve, Tundo, Monaco, Cicerello, Persano, Perucchini.

CATANZARO Massimo D’ Urso schiera con il 3-5-2: Scuffia, D’ Orsi (dal 104′ Sirigu), Squillace (dal 67′ Mancuso), Giampà, Orchi, Ricci, Calvarese, Agnello, Razzitti, Ingretolli (dal 70′ Maita), Foresta.

In panchina: Cannizzaro, Sirigu, Caselli, Barillari, Fulco, Caruso.

AMMONIZIONI: 85′ Foresta, 91′ Calvarese.

ARBITRO Vito Mastrodonato di Molfetta. Assistenti Domenico Lacalamita e Stefano Viola di Bari. Quarto ufficiale Nicola De Tullio di Bari.

SPETTATORI Buon colpo d’ occhio in curva nord, oltre 5300 paganti sono un dato importante per questa partita, una ventina di tifosi ospiti.

DA RICORDARE

In aperura, il fascio di fiori, lo striscione, l’ omaggio sentito e commosso sotto la curva per Simone Restia, il giovane 28 enne, calciatore e lavoratore, morto pochi giorni fa in un tragico incidente stradale sulla Lecce – Frigole.

DA DIMENTICARE

L’ afa opprimente, che faceva sudare, ancora a mezzanotte, a stare fermi, figurarsi in campo a giocare.

CRONACA

4′:  cross di Lepore dalla destra, buon colpo di testa di Moscardelli, parato con qualche difficoltà. 7′: ci prova dalla distanza De Feudis, fuori. Al 16′ Moscardelli, tiro sballato. Migliore occasione allo scadere per capitan Papini che, ben servito e ben posizionato, da fuori area fa partire un gran tiro, che però non inquadra la porta.

Il Catanzaro tira per la prima volta al 14′ Agnello, da fuori area, alto. Poi al 24′ ha un buon spunto offensivo, frenato da Benassi in un’ efficace uscita bassa. Tutto qua il primo tempo.

Al rientro in campo, al 57′ Scuffia in uscita alta difettosa recupera in due tempi fra tre Leccesi in agguato.

Due minuti dopo palla gol per Moscardelli che riesce a deviare in porta il traversone da destra, ma pure a Scuffia riesce la deviazione in calcio d’ angolo.

72′ e 73′ due situazioni difficili in due improvvisi attacchi del Catanzaro risolte in uscita da Benassi.

75′ Calvarese si fa largo e tira sul primo palo, fra le braccia del portiere.

Un buon momento per il Catanzaro, che, dopo oltre un’ ora di attendismo, adesso esce dalla propria metà campo e prova a concludere in più occasioni. Il Lecce in calo.

Solo allo scadere ritorna pericoloso, con Rosafio che si invola sulla sinistra e lascia partire un potente tiro – cross che non trova nessuna deviazione, né volontaria, né involontaria e va a spegnersi innocuo dall’ altra parte.

A questo punto arrivano quei tempi supplementari di cui tutti, ma proprio tutti, avrebbero fatto volentieri a meno.

Non succede niente di importante, fino al minuto 103′, quando un cross dalla sinistra getta nel panico i difensori del Catanzaro, senza che nessuno del Lecce riesca a buttare il pallone in porta: sul secondo palo ci prova alla fine Abruzzese, ma para il portiere, mentre invece dall’ altra parte, sul capovolgimento di fronte, risolve Benassi a pugni chiusi, sventando la minaccia.

Ma a questo punto è chiaro che il Lecce ha ripreso in mano il controllo della partita.

Secondo tempo supplementare, ultimi quindici minuti.

Minuto 103: prima un tiro deviato ‘sporco’ genera un calcio d’ angolo per il Lecce, che sull’ azione seguente sfiora il gol, anzi segna: Vinetot colpisce male, avrebbe potuto fare meglio, là davanti alla porta, comunque  il pallone varca la linea, interamente, di almeno dieci centimetri, prima che Ricci riesca a respingerlo in recupero, in spaccata. Ma l’ arbitro non fischia, né l’ aiuta il suo assistente: e del resto nessuno protesta.

Così finisce 0 a 0, e si va a quella che tutti chiamano ‘la lotteria dei calci di rigori’.

COMMENTO

Buona la voglia di far bene del Lecce, che per buona parte della gara fa la partita, o almeno ci prova; e il Catanzaro che controlla efficacemente in posizione difensiva e cerca sempre la ripartenza. Per il resto, con la preparazione ancora tutta da finire e da assorbire, gambe pesanti, poco movimento senza palla, squadre lunghe e gran caldo afoso su tutto e su tutti. Squadre che si sono spese al massimo, in una partita modesta, come era inevitabile, ma sempre agonisticamente viva e dalle prestazioni accettabili.

Gara corretta, l’ arbitro ha diretto bene, senza inutili cartellini gialli, o protagonismi, fino all’ episodio del gol – fantasma, che era un gol vero e proprio, a torto non concesso.

I RIGORI

Battuti sotto la curva nord. La sequenza inizia per il Lecce.

Moscardelli: fuori. Razzitti: gol. Rosafio: gol. Maita: gol. Lepore: gol. Agnello: palo. Herrera: gol. Orchi: parato. Abruzzese: traversa. Mancuso: fuori.

Così fa festa il Lecce, che centra il primo obiettivo e va avanti in Coppa Italia. Con merito.

 

 

 

Category: Sport

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