VITE PARALLELE

| 16 Agosto 2015 | 0 Comments

(Rdl)______A suo figlio Pipino la vita casalinga non si addice, torna dai suoi proprietari solamente la sera e, saltando nella veranda al piano terra, passa la notte sulla tenda. Ma per il resto del giorno, si aggira fra le aiuole di via Mincio e via Adda, ordinatissimo e accompagna i passanti nelle loro commissioni fino alla strada, che ha imparato a evitare, per via delle macchine: gatto di quartiere a tutti gli effetti, accompagnatore ufficiale di Santa Rosa.

Junio Valerio (nella foto) invece alla luce del sole preferisce la penombra di casa e quella delle lampade e dei lampadari che gli esaltano gli occhi. Vive in un appartamento al terzo piano e al massimo si concede qualche camminata in bilico sulla ringhiera del balcone, da cui ogni tanto saluta da lontano suo figlio vagabondo che non è altro.

Per il resto, nel suo alloggio, usa scatoli, tane e rifugi vari, quando non va a caccia di malcapitati insetti volanti per le stanze.

Ieri, giornata tragica. Prima una vespa che cercava di catturare lo ha punto ad un piede, che in breve gli è gonfiato. Poi, saltando dalla credenza sul tavolo della cucina, forse per i postumi della ferita, comunque, mal calcolando l’ atterraggio, ha rotto un prezioso soprammobile. Ma la sua proprietaria l’ ha perdonato: na sciuta bona, insomma, anche questa volta.

Category: Cronaca

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