UNA STORIA CHE STA FACENDO DISCUTERE

| 24 Agosto 2015 | 0 Comments

(Rdl)______E’ successo davanti una nota discoteca di Gallipoli venerdì notte. Un giovane leccese, Luigi Lezzi (nella foto), è stato picchiato da due turisti, ai quali si sono affiancati poco dopo parcheggiatori abusivi, perché intervenuto in difesa di due trans che erano stati insultati dagli stessi aggressori. Il giovane ha riportato escoriazioni, lividi alla testa e ferite, come il lobo di un orecchio quasi staccato con un morso, giudicate guaribili in dieci giorni. Sabato sera ha messo le foto sul suo diario “Facebook” e ha raccontato quanto accaduto in questo modo:

“Succede questo al Praya di Gallipoli!

Solo perché ti fermi a parlare con due trans simpaticamente e due ragazzi napoletani cominciano ad insultarti e a sputarti finché non li pesti di pugni e si buttano a 4 contro uno(me) alzando le mani anche ad una mia amica …

Ringrazio perché non so chi sono i due miei conterranei che mi hanno aiutato a farli inginocchiare a chiedere scusa alla mia amica e ai due trans !!!!

Li abbiamo lasciati piangendo a terra !!!!

Ma non tutti sono in grado di farlo !

Imparate a difendervi e sopratutto via la merda da Gallipoli via questi napoletani ,zingari ,locali ,romani che fanno casa nel Salento !!!!

QUESTA È CASA NOSTRA!!!!

‪*(ringrazio ancora due ragazzi del brindisino fatevi vivi vorrei ringraziarvi! )

( IO AMO NAPOLI ) e continuerò ad amare i napoletani!!!!“.

Insomma, anche per le modalità del racconto, come si vede, oltre che per il contenuto, la mini rissa è diventata in breve una notizia, che ha suscitato migliaia di commenti.

Oggi le reazioni continuano amplificate, divise fra le tematiche omofobiche; il razzismo vero e presunto, originario e di ritorno; il turismo straccione, più varie ed eventuali.

Poco fa è arrivato in redazione un comunicato della  associazione “Lea Liberamente e Apertamente”, eccone il testo_____

“..La vittima è stata insultata e picchiata solo perché intratteneva una chiacchierata con due persone transessuali: una scena sotto gli occhi di tutti che non ha visto però l’intervento delle forze dell’ordine.
Riteniamo gravissimi episodi del genere e ancor più grave è il fatto che oltre alla violenza fisica e verbale, alcuni individui si arroghino il diritto di ritenere le persone della comunità LGBT* non degne persino di parlare con qualcuno, pena l’aggressione.

Manifestiamo la nostra solidarietà e disponibilità alle vittime fisiche e morali di questo episodio, e rinnoviamo il nostro invito a denunciare o ad intervenire qualora si dovesse assistere ad episodi di violenza; riteniamo, inoltre, sempre più urgente l’approvazione di una legge contro l’omo – transfobia, un fenomeno ormai troppo dilagante nel nostro Paese”_____

Category: Cronaca

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