LECCE-ANDRIA: IL POST PARTITA/ UN GRUPPO ANCORA POCO COMPATTO NON TROVA LE GIUSTE MISURE

| 7 Settembre 2015 | 0 Comments

di Laura Ricci_____

Delusione e sconcerto non possono mancare nell’ambiente giallorosso dopo la sconfitta rimediata dal Lecce alla prima uscita stagionale contro la Fidelis Andria.

La partita- Un inizio di partita proiettato in avanti per la squadra ospite, subito propositiva e organizzata in modo tale da attaccare e difendere sempre a pieno organico. Il Lecce è stato a guardare, per poter prendere le giuste misure e poi partire alla carica. Niente da fare però, perché gli undici uomini di Asta non sono riusciti a trovare la sintonia tra di loro, concedendo così ulteriori spazi all’avversaria che, da neo promossa con obiettivi di salvezza, aveva solo da guadagnarci contro un gruppo che, è vero, si è formato solo all’ultima giornata di calciomercato, ma ha tutti gli elementi per puntare alla vittoria del campionato.

“Un goal tira l’altro” e i giallorossi si ritrovano già a essere sotto di due reti a zero. La squadra salentina abbozza qualche azione d’attacco, Moscardelli diminuisce lo svantaggio ma non riesce a trovare il pareggio quando gli si presenta l’occasione. Allo scadere del secondo tempo Strambelli, su calcio di rigore, chiude i conti per l’Andria.

Cosa non è andato- L’aveva detto in tempi non sospetti mister Asta che l’avvio del Lecce sarebbe stato graduale: il gruppo è stato totalmente rimaneggiato e il tempo per amalgamarsi è stato poco.

Davanti a diecimila spettatori, gli undici in campo hanno cercato di trovare la chiave tattica del match senza riuscirci, con Massimiliano Benassi preferito in porta a Perucchini, ma apparso quasi impaurito una volta tornato tra i pali del Lecce. Sorpreso per tre volte, ma lasciato scoperto da una linea difensiva da rivedere, con Lo Bue e Gigli troppo poco attenti, ma con la nota positiva di Liviero, padrone della fascia esterna: preciso in chiusura e incisivo in fase offensiva.

A centrocampo Suciu non ha convinto, poco dinamico e troppo distante dall’attacco giallorosso, sostituito poi da Carrozza che nel secondo tempo ha fatto ben sperare, ricordando il giocatore su cui l’anno scorso la società voleva puntare per risalire in Serie B. Suo l’assist nell’occasione del goal per Moscardelli; il bomber ce la mette tutta, ma la convivenza con l’altra prima punta Curiale non è stata semplice. Ed è proprio Curiale a dover trovare il proprio posto lì davanti, per ricevere palloni ma anche per cercare di metterli in porta.

Partita decisamente “storta” per il capitano Papini, poco presente per tutto il corso del match.

 

 

Category: Sport

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