FRUENDO E MONTEPASCHI, INTERROGAZIONE DEL SENATORE STEFANO

| 21 Settembre 2015 | 0 Comments

di Carlo Infante______
Le vicende che interessano la banca “Monte dei Paschi di Siena” sono arcinote ma, ai circa 27mila dipendenti, non resta che ben sperare nella professionalità, esperienza e prestigio internazionale del nuovo presidente del consiglio di amministrazione, Massimo Tononi (che s’insedierà domani).
Invece – a detta dei sindacati: FABI, FIRST-CISL, FISAC-CGIL, Sinfub, UILCA-UIL ed UNISIN – nella controllata “Fruendo”, la situazione permane estremamente critica, tanto che, il 10 settembre, sono stati costretti a proclamare lo stato d’agitazione.
Il 18 settembre, in soccorso di fruendini e montepaschini, il senatore Dario Stefàno (Noi a Sinistra) ha interrogato il ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan e quello del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti. Ma è inimmaginabile che, questo Governo, si ricordi di tutelare questi poveri salariati; del resto, a nulla è servita, l’interpellanza urgente presentata (l’8 settembre) da ben 31 deputati pentastellati (capeggiati da Daniele Pesco), in merito alla vicenda di David Rossi (responsabile della Comunicazione della grande banca toscana, componente del Consiglio d’Amministrazione e fidatissimo dell’ex presidente, Giuseppe Mussari), perito tragicamente nell’ormai lontano 6 marzo 2013 (gettando – ovviamente – nella più cupa disperazione, i familiari più stretti e gli amici più cari; disperazione che non è cessata…).

Se montepaschini (ed ex montepaschini) chiedono vivamente (tramite i sindacati), in primis, stabilità e (un minimo di) serenità; la (giustamente orgogliosa) comunità senese, auspica fortemente, che il glorioso Monte sia risanato quanto prima e che, Presidenza e Direzione Generale, restino nella stupenda città del Palio (ove sorse, primo al mondo, nel 1472). Sarà Tononi l’Uomo della Provvidenza?

 

 

Category: Politica

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