M5S: UE E PAESI AFRICANI INSIEME PER AFFRONTARE IL DRAMMA IMMIGRAZIONE.

| 4 ottobre 2015 | 0 Comments

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Emergenza immigrazione: sul tema interviene il portavoce eurodeputato del M5s Piernicola Pedicini, in qualità di componente dell’Assemblea paritetica Ue-Acp (Unione europea-Africa, Caraibi, Pacifico). “Per affrontare i problemi dell’Africa e dei flussi migratori – afferma Pedicini – non ci sono solo le arroganti sceneggiate del segretario della Lega Salvini che non ha avuto il visto di ingresso dalla Nigeria per andare a fare un viaggio propagandistico sul dramma di quei popoli.
Ci sono anche iniziative molto serie sulle quali le istituzioni europee e quelle dei Paesi africani possono cooperare e collaborare per raggiungere risultati veri e concreti.
Proprio qualche giorno fa, – spiega il portavoce del M5s – ho fatto parte di una delegazione composta da parlamentari europei e di vari Paesi africani dell’Assemblea Ue-Acp, che ha effettuato una serie di incontri al Ccr di Ispra (Varese), uno dei centri di ricerca d’eccellenza della Ue che da anni studia e fornisce un sostegno scientifico e tecnico alla progettazione, allo sviluppo, all’attuazione e al controllo delle politiche europee e mondiali.

Il centro – sottolinea Pedicini – dispone di informazioni e modelli per avere una visione generale e dettagliata e coadiuvare i governi e le istituzioni pubbliche europee e africane affinché abbiano gli elementi per intervenire alla radice sul fenomeno immigrazione. Le analisi e gli studi che sono stati avviati non riguardano soluzioni riferite ai tempi brevi e all’emergenza del momento per la distribuzione dei profughi, ma a strategie medio lunghe che affrontano in profondità le cause che generano i flussi i migratori. Non solo eliminando l’ipocrisia della vendita delle armi e dello sfruttamento delle risorse minerarie e del petrolio (tempi medi) ma soprattutto affrontando il problema della carestia e della fame di milioni di persone generate dai cambiamenti climatici e dalla deforestazione (tempi lunghi) che rendono aridi i terreni e quindi non più coltivabili.

Le potenzialità del Ccr di Ispra e la grande disponibilità dei Paesi africani a collaborare mettono in luce che se l’Europa facesse una forte e chiara scelta politica il problema Africa potrebbe essere risolto in modo radicale e definitivo. Se ciò non accade – evidenzia il portavoce del M5s – è perché gli enormi interessi in gioco di alcuni Stati Ue bloccano colpevolmente questo processo”.

L’obiettivo della missione parlamentare al Ccr di Ispra è stato quello di raccogliere informazioni sul sostegno scientifico e tecnico che la Ue può offrire ai Paesi africani in materia di ricerca di alta qualità e anche per condividere i risultati di alcuni progetti già avviati. Nel corso dei lavori, sono stati affrontati molti argomenti: i progetti anti-pirateria marittima, la sicurezza alimentare, la gestione delle risorse idriche, le questioni della desertificazione, l’accesso all’energia e lo sviluppo sostenibile delle risorse naturali, l’uso delle biomasse.

La delegazione parlamentare ha anche visitato l’Expo di Milano ed in particolare i padiglioni di alcuni Paesi africani, dove, durante alcuni incontri, è emerso chiaramente il nesso indissolubile del modello di crescita imposto dalle società occidentali ai Paesi più poveri: un modello che impone lo sfruttamento delle risorse del luogo e amplifica l’impatto negativo a scapito dell’ambiente e di popolazioni già segnate da siccità, povertà, malnutrizione, epidemie,  guerre locali spesso mascherate da conflitti etnici ma in molti casi causate dalla spietata competizione per l’accaparramento delle materie prime.

 

 

 

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