TALENTI / FUMETTI / PAOLO PICCIONE VINCE IL ‘COMIXFACTOR’ CON UNA STORIA SURREALE DELL’ OTTOCENTO LECCESE TRASPORTATA AI GIORNI NOSTRI

| 24 ottobre 2015 | 0 Comments

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(Rdl)______L’ autore, il vincitore, la raccontava così: “Come spesso accade, le cose belle avvengono per caso. Quasi un anno fa un amico mi informava dell’esistenza di un “talent” dedicato al fumetto,.organizzato da LABO, associazione culturale tarantina, da anni impegnata nella promozione della cultura del fumetto e nella valorizzazione dei giovani talenti.

Seppur vignettista satirico ed illustratore, mi mettevo in gioco e presentavo la mia candidatura. Questa si affiancava alle altre trentuno, giunte da ogni parte d’Italia.

Dopo qualche giorno, con grande gioia, apprendevo di far parte della rosa dei dieci prescelti per contendersi l’ambito premio: la pubblicazione di un proprio fumetto originale e la presentazione dello stesso al Lucca Comix & Games 2015!

Dopo una serie di lezioni, seminari e prove eliminatorie, il novero dei contendenti, me compreso, si restringeva a sette.

Così, oggi, ho il piacere di presentarvi “Che cosa c’entro io in tutto questo?”, fumetto tratto da uno scritto del mio amico Sisto Sammarco e da me “fumettato”.

Si tratta di una storia singolare, annoverabile nel genere grottesco, che narra le avventure, le vicissitudini e gli improbabili incontri fatti da Ottone, studente ripetente dall’abbigliamento sui generis (indossa sempre una tuta da operaio metalmeccanico) , durante una giornata del tutto assurda!”.

Bene, Paolo Piccione, 41 anni, di Manduria, ha vinto.

Martedì 27 ottobre, alle 19, presso la Libreria Gilgamesh di Taranto, l’associazione di creativi LABO presenta “Cosa c’entro io con tutto questo?” (pp. 34, 3,50 euro), albo vincitore di ComiXFactor, l’innovativo concorso dedicato al lancio di autori di talento, promosso da LABO lo scorso gennaio.

Il 28 settembre, al termine della fase di voto prevista dal regolamento del ComiXFactor, il vignettista satirico e umorista Paolo Piccione, quarantun anni di Manduria, è stato proclamato vincitore del contest, aggiudicandosi l’ambito premio in palio: la pubblicazione, a cura di LABO, del suo albo completo e originale ‘Che cosa c’entro io in tutto questo?’, una storia grottesca e surreale (con i testi dello sceneggiatore Sisto Sammarco), edito in una tiratura di 500 copie (50 delle quali gratuitamente offerte al vincitore).

La prima presentazione del volume avrà luogo alla vigilia dell’edizione 2015 della prestigiosa Fiera di fumetto e animazione Lucca Comics & Games, in cui LABO sarà presente per il secondo anno consecutivo, con uno stand nella Self Area, riservata alle migliori realtà fumettistiche indipendenti.

L’appuntamento con Cosa c’entro io con tutto questo? è per martedì 27 ottobre alle 19, presso la Libreria Gilgamesh di Taranto, in via Oberdan 45/A. Saranno presenti gli autori Paolo Piccione e Sisto Sammarco.

Moderano la sceneggiatrice Mara Venuto e l’artista Gabriele Benefico, soci fondatori di LABO.

“Che cosa c’entro io in tutto questo?”.

La storia, onirica e ricca di citazioni, narra le avventure e gli incontri improbabili di Ottone, studente ripetente in perenne divisa da operaio metalmeccanico, durante una folle giornata senza né capo né coda.

Un’incredibile catena di eventi e vicissitudini prende il via dal momento in cui Ottone, assorto nella lettura ad alta voce di una lirica di Dino Campana, perde lo strano scuolabus (una Citroen 2 Cv del 1983!) che deve portarlo a scuola.

Da quel momento, ogni azione e ogni rocambolesco incontro e smarrimento di Ottone saranno affannosamente protesi a raggiungere la sua meta, in autostop… Ci riuscirà?

Dall’introduzione di Sisto Sammarco: “Il manoscritto originale che racconta le avventure di Ottone risale all’Ottocento, e fu ritrovato nel monastero benedettino di Lecce durante l’arrivo dei soldati asburgici del generale Tannhauser. Vi si narrava la storia di un uomo del popolo, tale Ottone degli Ulivi, il quale, immerso nei suoi studi alchemici, aveva trovato la formula più rapida per giungere all’illuminazione interiore […] : la via del ludibrio. Così, confortati dalle pagine aristocratiche di cui sopra, trovammo lo spunto per raccontare una vicenda, prendendoci la briga di riportarla ai nostri giorni”.

Dalla postfazione di Mara Venuto: “Ronf ronf ronf… Non è un caso che la prima tavola di Cosa c’entro io in tutto questo? si apra sul protagonista, Ottone, immerso nel sonno. L’opera stessa ha al centro la ricerca di sé e il rinnovamento della coscienza che, tuttavia, non avviene nella forma comunemente intesa, ossia nell’evoluzione sogno-veglia, bensì attraverso una modalità sovvertita: veglia-sogno, secondo il principio che, solo liberandosi da sovrastrutture, inibizioni, convenzioni e vecchie lenti, sia possibile trovare il senso (o non senso) di tutto. […] Al di là della trama, degli assurdi intrecci e dell’epilogo, la bellezza e il valore di Cosa c’entro io in tutto questo? sono nella metafora che è possibile scorgere: quando la vita si fa sempre più priva di punti di riferimento e parametri comuni, non resta che viverla con una sana dose di incoscienza, facendo ricorso all’accettazione dell’assurdo e all’ironia che, in un’epoca di equilibri saltati, rappresenta un’àncora di salvezza contro alienazione e follia“.

 

 

 

Category: Cultura

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