“Il medioevo politico Sel – Fi di Copertino”

| 8 dicembre 2015 | 1 Comment

Dagli ‘Attivisti M5S Copertino meetup’ riceviamo e volentieri pubblichiamo______

Il recente rimpasto delle deleghe assessorili riflette una situazione politica molto distante dall’immagine che la maggioranza Schito offre alla cittadinanza.

Attraverso le innumerevoli attività sociali organizzate negli ultimi tempi a Copertino, notevoli dal punto di vista comunicativo, si cerca di nascondere l’incapacità politica di fatto di un’intera squadra di governo. E anche le parole di critica nei confronti dell’operato della maggioranza, pubblicate poche settimane fa da Ivano Strafella, consigliere di Sinistra Unita, con cui ha scoperchiato un pentolone non indifferente sul ruolo della sinistra a marchio SEL nella coalizione, lasciano pochi dubbi in merito: politicamente l’amministrazione Schito è piegata su se stessa, incapace di produrre una politica che non sia mossa corddal volere e dagli interessi di pochi.

Se lasciamo per un momento da parte il chiasso mediatico generato dalla politica del Sel-Fi ogni qual volta c’è da incensare le eroiche gesta di consiglieri ed assessori, soffermandoci sul reale stato dei lavori, ci accorgiamo di un panorama politico complesso e desolante. Fare il punto della situazione non è semplice come sembra. Imu e addizionale nel nostro comune sono ormai al massimo consentito. Centro storico, commercianti e mercato settimanale pagano a caro prezzo l’assenza di un Piano Commerciale Comunale. A complicare il tutto per i cittadini si aggiunge la riscossione della tassa sugli scivoli (passo carrabile).

Partendo dal rimpasto, notiamo come la politica copertinese sembra muoversi dietro alemannoun sipario di carta pesta che ne nasconde i reali disastri. In pochi hanno notato come il vicesindaco, giovane assessore gettonatissimo alle urne, abbia di fatto prodotto poco fino ad oggi, al punto da essere sostituita nelle deleghe “pesanti”, quali ad esempio viabilità e urbanistica. Di Pug partecipato, cimitero e viabilità nessuno parla più da tempo. Che i giovani rottamatori di ieri non incarnino il cambiamento promesso c’era da aspettarselo, in fondo. A Palazzo Briganti devono essersene resi conto, tanto da aver preferito un “sano” ritorno al passato che, come possiamo immaginare, non deluderà le aspettative in quanto a gestione del potere e delle risorse locali.

Ma il piatto forte resta la gestione della raccolta rifiuti e della Multiservizi, controllata dal Palazzo. Il sistema di raccolta, che sulla carta sembra non risentire del trambusto politico e burocratico dovuto alla nomina del nuovo amministratore unico, nonché direttore tecnico della partecipata, lascia irrisolti parecchi dubbi dal punto di vista gestionale. Se andiamo a guardare i dati della differenziata del comune di Copertino per l’anno 2014, pubblicati sul sito ISPRA, ci rendiamo conto che non sono registrati dati sull’umido, come se questo non fosse stato affatto raccolto lo scorso anno. Peccato che i copertinesi lo abbiano differenziato, eccome, l’umido, e non da marzo 2015 come scrive il ministero, ma da molti mesi prima. Non fu forse questa una delle prime rivendicazioni della neonata amministrazione Schito? Altra anomalia la troviamo sul sito della regione Puglia, esattamente sui dati di marzo e aprile 2015: sembra infatti che in questi due mesi i copertinesi abbiano triplicato la quantità di umido differenziata, portando il nostro comune al superamento della soglia minima di differenziata necessaria per evitare il pagamento dell’ecotassa. In un solo mese siamo passati dal 49% al 74%, guarda alle volte il caso!

Eppure conosciamo bene i sacrifici fatti da altre amministrazioni, che pianificano la gestione dei rifiuti per anni investendo in comunicazione, mezzi e buone pratiche al fine di diventare virtuosi, migliorando ogni anno di qualche punto percentuale la raccolta differenziata; e poi ci siamo noi che senza cambiare nulla (ma proprio nulla) registriamo un +30% da un mese all’altro. Ma a pensarci bene qualcosa è stata fatta: si è chiusa l’isola ecologica perché non a norma e non si è più riaperta (sono passati 10 mesi), si dice perché mancano i soldi. Gli stessi soldi che si trovano per gli eventi mondani. È stata poi certificata l’inagibilità dei mezzi di raccolta: il sindaco ha decretato uno stanziamento di 20.000 euro mensili per il noleggio degli auto compattatori per tutto il 2016. Resta infine da sciogliere il nodo lavoratori: che fine faranno una volta smembrata la Multiservizi?

Potremmo affrontare tanti altri aspetti, non ultimo il riordino ospedaliero imposto da Emiliano e che rischia di penalizzare fortemente il San Giuseppe da Copertino, ennesimo frutto di una politica che tratta come una qualsiasi merce la salute dei cittadini. Prova ne è stata l’assenza, durante l’ultimo c.c. monotematico, dell’assessore regionale Leo. Al quale non sarà sfuggita la chiusura tutta copertinese nei confronti di questioni spinose che mortificano il presente e compromettono il futuro della nostra terra, il Salento. Si continua a presentare il solito libro buonista quando si potrebbero invitare esperti e professionisti che informino la cittadinanza sulle motivazioni economiche dietro la chiusura dei nosocomi pugliesi, su cosa è il Tap, o magari cosa rischia di perdere il nostro territorio a causa della Xylella. Disastri figli dell’inadeguatezza del sistema politico locale e nazionale, troppo spesso piegato alle imposizioni della Unione Europea come dimostrano ampiamente l’adozione del Piano Siletti o lo stesso piano di riordino ospedaliero.

Quello che più ci preoccupa è la totale assenza di una opposizione responsabile in consiglio comunale. La premiata ditta Pd, Movimento Libero Cittadino e Onda D’urto non è all’altezza della situazione. A chi siede in consiglio, a diretto contatto con gli atti, non basta più elencare le criticità, soprattutto se pensiamo al fatto che parte di questo tracollo viene dalla sede comunale del PD. Particolare che in molti oggi dimenticano. Come vedete cari copertinesi, non è facile mettere insieme i tasselli di un puzzle che ha tutti gli elementi per rappresentare una situazione davvero preoccupante.

Quello che stiamo vivendo assomiglia ad un vero e proprio medioevo politico, in cui al posto di pubblici amministratori mossi dalla voglia di lavorare per il bene comune, troviamo vassalli in un territorio che sentono sempre più di loro esclusiva proprietà. Ai poveri concittadini chiediamo di aprire gli occhi e guardare in faccia la realtà: non è attraverso la commistione tra pubblico e privato e l’assorbimento di intere fette di società civile che si gestisce la cosa pubblica. Non è mercificando i nostri valori che faremo di Copertino una comunità degna di questo nome.

Invitiamo infine ad aderire all’iniziativa “Compriamo a Copertino” per le prossime feste natalizie, e non solo. Investire nella propria città le risorse della città stessa è un elemento fondamentale per la sostenibilità economica di una comunità. A Natale, se qualcosa avanzerà dai salassi che subiremo, Compra a Copertino!

 

Category: Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Comments (1)

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  1. SEL COPERTINO- tramite redazione ha detto:

    (Rdl): Riceviamo e volentieri pubblichiamo la replica di Sel______

    Le recenti prese di posizione dei militanti penta stellati di Copertino sono originate da una forte confusione tecnica e politica. Non gliene facciamo una colpa.
    Può capitare quando si pratica la politica a singhiozzi di non comprendere alcuni processi. Pensiamo però sia nostro dovere in qualità di amministratori della città intervenire per spiegare alcuni punti,che è evidente, stanno generando confusione. Iniziamo con ordine:
    • in merito alle supposte anomalie relative ai dati della differenziata è importante precisare che solo negli ultimi giorni di marzo il nostro Comune ha iniziato a conferire l’organico e quindi l’aumento percentuale nella raccolta si è registrato nel mese di aprile, mantenendo poi livelli stabilmente intorno al 70 per cento per tutto il resto dell’anno;
    • si sta lavorando senza sosta per riaprire l’ isola ecologica così come nei mesi passati si è lavorato di concerto con i sindacati per garantire ogni singolo lavoratore di Multiservizi nel futuro passaggio ad ARO;
    • la tassa sui passi carrabili, come più volte comunicato dal Sindaco durante i consigli comunali va eliminata. L’assessore al bilancio sta lavorando al reperimento di una copertura finanziaria che ne permetta l’abolizione. Appare ovvio però che per ragioni di equità e rispetto nei confronti dei cittadini che hanno pagato negli anni questa tassa sia necessario procedere richiesta di pagamento verso chi ha evaso;
    • relativamente alla questione cultura, ci teniamo a tranquillizzare gli amici penta stellati sui costi delle iniziative organizzate dall’assessore Lupo. A differenza di quanto sostenuto, costano alla casse comunali meno di 1 euro all’ anno per abitante. Hanno ragione, sono iniziative importanti che stanno portando lustro al paese, ma sono frutto esclusivamente del genio e dell’infinita competenza in materia dell’assessore al ramo;
    • in ultimo la questione veramente incresciosa delle dichiarazioni del consigliere Strafella contro la nostra consigliera capogruppo. Più volte, sia sulla stampa che in consiglio comunale, Strafella è stato sollecitato a esplicitare a cosa si riferisse ma non ha fornito elementi. Appare quindi evidente che le dichiarazioni che secondo i 5 stelle avrebbero “scoperchiato un pentolone” altro non sono che calunnie e diffamazioni.

    A conclusione di questo breve ragionamento ci teniamo a precisare che le nostre biografie politiche sono emblema di coerenza politica e di dignità. Noi, uomini e donne di sinistra non abbiamo mai fatto e mai faremo un “patto politico “ con Forza Italia.
    Dispiace che una forza politica composta da giovani usi queste illazioni per ritagliarsi un posto al sole nel dibattito politico cittadino.
    In qualità di amministratori ma soprattutto in qualità di cittadini gradiremmo sentire dal Movimento 5 Stelle qualche proposte politiche e meno chiacchiere da bar.
    Il Gruppo consiliare di Sinistra Copertino
    Anna Cordella Calasso Salvatore

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