SCENE DA TELEFILM AMERICANO SULLA TANGENZIALE EST, SOLO PER UN CASO FORTUITO SENZA CONSEGUENZE DRAMMATICHE. IL RACCONTO DI QUANTO AVVENUTO NELLA RICOSTRUZIONE DEI CARABINIERI

| 15 dicembre 2015 | 0 Comments

di Giuliano Melcore______Scene da telefilm drammatico, con tamponamenti, inseguimenti e attimi di terrore, che solo per un caso fortuito non hanno provocato né morti, né feriti, ieri sera, sulla tangenziale est di Lecce

Tutto è cominciato intorno alle 17.00, nei pressi del centro Bricoman, quando, nel traffico sostenuto dell’ ora, c’è stato un primo tamponamento, che l’ autista alla guida di una Punto non è riuscito in nessun modo ad evitare, essendosi trovato una Opel Meriva improvvisamente davanti ferma sulla corsia di sorpasso, vista all’ ultimo momento, dopo che l’ automobilista che lo precedeva era riuscito a rientrare per un soffio.

Per giunta, fermatosi per forza di cose, per valutare i danni e chiamare i soccorsi, ha notato che il conducente della Opel se ne stava tranquillamente a cavalcioni sul guardrail in compagnia di un amico, come se fosse la cosa più normale di questo mondo, salvo poi rientrare a bordo, riuscire a rimettere in moto la macchina, anche se incidentata, e riprendere la strada.

Il percorso diventava quello di una scheggia impazzita, sotto gli occhi di una pattuglia dei Carabinieri, nel frattempo prontamente accorsa:  una “pallina da flipper” che sbatteva da un guardrail all’altro della carreggiata, il tutto a velocità sostenuta e disseminandosulla strada pezzi di carrozzeria e pneumatici.

Vani i tentativi di farlo fermare, malgrado i militari avessero  attivato sirena e luci di emergenza e si fossero sbracciati, dimenando la paletta.

L’uomo però continuava la sua folle corsa, tentando più volte di ostacolare il sorpasso della pattuglia dell’Arma anche rimbalzando più volte contro lo spartitraffico in cemento e  facendo così schizzare altri pezzi di lamiera sul manto stradale.

L’inseguimento si è prolungato per una decina di chilometri, prima dell’ epilogo, all’altezza dello svincolo di Giorgilorio: il penumatico anteriore sinistro esploso, una fumata nera, una carambola, e poi finalmente la Meriva ferma in mezzo alla strada.

Scesi dall’ auto, i due occupanti hanno cercato di scappare e quando i Carabinieri li hanno bloccati, hanno protestato, dimenandosi, in precario equilibrio, e sostenendo di non aver commesso alcun reato e di avere il diritto di andare dove volevano.

Portati in ospedale, al ‘Vito Fazzi’, ce n’è voluto per ricondurli alla ragione.

Il conducente, Antonio Cavallone (nella foto), 46 anni, di Carmiano, risultato positivo a più sostanze psicotrope, è stato arrestato con tutta una serie di accue, di cui dovrà rispondere ll’ autorità giudiziaria, e portato in carcere.

Denunciato invece il suo amico, per concorso negli stessi reati.

 

Category: Cronaca

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