COPPA ITALIA LEGA PRO / UN LECCE DISTRATTO E DISASTROSO VIENE ELIMINATO DALL’AKRAGAS

| 16 dicembre 2015 | 0 Comments

di Laura Ricci_____

Allo Stadio Via del Mare, un Lecce poco concentrato viene eliminato dall’Akragas agli ottavi di finale di Coppa Italia Lega Pro.

Sotto di un goal subito nel corso del primo tempo, i salentini terminano l’incontro in nove, senza Camisa e Benassi, fischiato dalla Curva Nord e accompagnato dai cori “a Lecce non ti vogliamo, togliti la maglia”.

FORMAZIONI

LECCE: allenatore Braglia; Benassi, Freddi, Liviero, Lo Bue, Gigli, Camisa, Doumbia, De Feudis, Diop, Suciu, Carrozza.

AKRAGAS:  allenatore Legrottaglie; Maurantonio, Salandria, Capraro, Vicente, Lovric, Capuano, Leonetti, Greco, Fiore, Aloi di Piazza.

Arbitro Daniele Viotti di Tivoli, assistenti di gara Lucia Abruzzese e Luigi Lanotte.

LA CRONACA

Primo Tempo

L’Akragas si dimostra sin dai primi minuti più determinata a fare bene e infatti al 7′ trova il vantaggio con il gran goal di Leonetti che sorprende la difesa leccese, ferma nell’azione da rete.

Sette minuti dopo, altra occasione da goal per la squadra ospite, questa volta sventata, ma segnale forte di una sofferenza piuttosto evidente da parte del Lecce rispetto alla freschezza dei giovani schierati da Legrottaglie, pronti nelle ripartenze veloci e incisive.

Al 18′ Di Piazza viene pescato in ottima posizione e, smarcato dalla retroguardia salentina, prova a far partire un tiro potente che si schianta sul muro difensivo giallorosso.

A partita in corso, il tecnico Braglia decide di richiamare in panchina Freddi, particolarmente in difficoltà sulla fascia di difesa a tre dove Leonetti crea non pochi problemi.

Al suo posto entra in campo il giovane centrocampista Monaco, con Lo Bue e Liviero arretrati nella linea difensiva che vanno a completare il reparto con quattro uomini.

I salentini iniziano a dare segni di ripresa con Carrozza che al 24′ prova un tiro dalla media distanza che impegna il portiere dell’Akragas in una respinta in tuffo.

Al 30′ anche Doumbia prova timidamente un colpo a giro che non impensierisce Maurantonio; il vero pericolo a opera del Lecce arriva invece al 41′: una serie di rimpalli nell’area piccola dell’Akragas regalano sui piedi prima di Diop e poi di Doumbia l’occasione di toccare facile il pallone verso la porta.

Nessuno dei due però riesce a intervenire efficacemente sul pallone, sfumando l’occasione del potenziale pareggio.

Secondo Tempo

Nella seconda frazione di gioco i salentini entrano in campo sperando di poter rimettere in carreggiata l’incontro, ma al 66′ subiscono l’espulsione di Camisa che, dopo un’entrata a gamba tesa da parte di Fiore, reagisce simulando una testata nei confronti dell’avversario.

Con un uomo in meno e sotto di un goal, il Lecce prova con un tiro di Monaco a concentrarsi sul match, senza però riuscire a incidere.

Al 78′ Diop tutto solo serve al centro Carrozza, ben posizionato, ma autore di un tiro respinto dalle gambe della difesa dell’Akragas. Nulla di fatto per i giallorossi che ci riprovano un minuto dopo cercando su calcio d’angolo la testa di Diop che mette il pallone di poco fuori.

La poca lucidità della squadra di casa emerge ulteriormente all’80’, quando Benassi esce dai pali di competenza per fermare l’azione pericolosa di Fiore che, in corsa, viene atterrato dal portiere salentino, punito con l’espulsione diretta.

Con i cambi a disposizione terminati, Braglia incarica Legittimo a vestire i panni dell’estremo difensore.

Subito, gli uomini di Legrottaglie cercano di sorprendere il difensore del Lecce con un tiro immediato e lungo, mancando però il bersaglio.

Il resto dell’incontro si trasforma in qualcosa di poco gradevole per i tifosi: i giocatori dell’Akragas scelgono di non tentare azioni offensive, trattenendo il pallone in una rete di passaggi continui che escludono il Lecce dalla possibilità di riaprire il conto, portando così a casa la vittoria e accedendo ai quarti di finale.

IL GIUDIZIO

Nonostante Braglia abbia lasciato fuori “i big” della rosa (Moscardelli, Abruzzese, Preucchini, Salvi, Papini, Surraco), quella che è scesa in campo oggi non è una formazione che ha onorato la competizione che era in corso, sopratutto in considerazione del fatto che quelle del Lecce sono riserve di lusso che in altre squadre potrebbero senza problemi rivestire il ruolo di titolari.

La Coppa Italia LP non è un torneo prestigioso, ma è pur sempre un impegno da rispettare e da saper sfruttare, in quanto permette a tutti di mettere minuti nelle gambe e dimostrare al proprio allenatore che in campionato si può fare affidamento su ogni giocatore.

Oggi, invece, la testa dei giocatori era altrove e l’Akragas, con innesti giovani e frizzanti, ha avuto la meglio sia nel gioco che nel risultato.

La gara di domenica prossima contro il Benevento, probabilmente, ha monopolizzato l’attenzione della squadra leccese che oggi ha terminato l’incontro in nove.

Il tecnico salentino, questo è certo, terrà conto dell’atteggiamento di chi oggi ha dimostrato di non essere concentrato.

DA DIMENTICARE

Poche sortite offensive, poca concentrazione e poca precisione: ecco quello che si è visto oggi dalla parte giallorossa del campo.

Freddi sostituito in corsa perchè troppo sofferente sulla fascia esterna di difesa, Camisa perde la testa e reagisce al fallo dell’avversario, Benassi sconsiderato lascia la porta per atterrare un giocatore in avanzamento.

Quanto sarà piaciuto questo spettacolo ai tifosi?

 

 

 

Category: Sport

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