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PURTROPPO GIA’ QUESTA NOTTE MOLTI BOTTI / UN’ INIZIATIVA DI EDUCAZIONE CIVICA A LECCE

| 25 dicembre 2015 | 1 Comment

(g.p.)______Non abbiamo rilevazioni complete, ché sarebbe stato impossibile, ma è bastato stare a sentire a casa, e poi appena qualche telefonata.

Questa notte, col pretesto della nascita del Bambin Gesù, un pretesto assurdo, pure sacrilego, i soliti idioti hanno fatto le prove generali per la notte di San Silvestro, con un accanimento che non promette nulla di buono da qui a una settimana.

Santa Rosa, per esempio, ha dovuto registrare in molti tratti del quartiere botti fortissimi, con relative sirene degli antifurto delle auto impazzite.

Ricordiamo che se per qualcuno rappresentano un’occasione di ‘divertimento’, i botti creano disagi alle persone ammalate, anziane e a vario titolo in difficoltà.

Inoltre costituiscono soltanto una pesante fonte di stress e un serio fattore di rischio per gli animali.

Molti uccelli, ad esempio, muoiono perché, terrorizzati dai fuochi d’artificio, fuggono all’impazzata dai loro dormitori andando a sbattere contro i muri o i tralicci dell’alta tensione.

Tra i “sorvegliati speciali” ci son…o anche i pet. Chi vive con un animale domestico lo sa bene. In alcuni casi, il terrore causato dalle esplosioni può essere così forte da rivelarsi fatale. C’è poi da considerare che ogni anno la notte di San Silvestro, centinaia di cani e gatti scappano dalle loro case per paura dei botti.

Tanti di loro spariscono nel nulla perché finiscono investiti da una macchina o perché non riescono a tornare dalla propria famiglia; altri invece – i più fortunati – vengono portati in canile. E se non sono microchippati, per i proprietari può essere molto difficile riuscire a ritrovare i loro pet.

Quest’ anno l’ assessore all’ ambiente aveva promesso un impegno concreto di contrasto: abbiamo cominciato malissimo, finora non si è visto nulla in tal senso.

Per giunta il sindaco, benché sia stato sollecitato da più parti, si è ben guardato dal firmare un’ ordinanza che vieti i botti sull’ intero territorio comunale, come hanno fatto invece meritoriamente molti suoi colleghi in tante città italiane.

Confidiamo nell’ educazione civica.

Qui non si tratta di essere animalisti, o non animalisti. Si tratta di educazione, e l’ educazione viene sempre prima di tutto.

Comunque, come insegnava Mahatma Gandhi, “il grado di civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali“.

Segnaliamo pertanto un’ importante quanto merioria iniziativa.

Associazioni e cittadini si ritroveranno lunedì 28 e martedì 29 dicembre alle 17,30 in piazza Sant’Oronzo per dire NO ai botti di Capodanno, con lo slogan “lanterne anziché botti”.

Sul web è già partita una petizione intitolata: “spegni un botto accendi un’emozione” e “no ai botti sì ai biscotti”!

Gli organizzatori lanciano l’ invito: “Vi aspettiamo in piazza, avremo anche dei buonissimi biscottini da donare a chi verrà accompagnato dai nostri amici a 4 zampe!”.

 

 

 

Category: Cronaca

Comments (1)

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  1. Andrea Guido, assessore - tramite redazione ha detto:

    Quale assessore all’ ambiente del Comune di Lecce, con una comunicazione via posta elettronica indirizzata al Prefetto, al Comando Provinciale dei Carabinieri, al Questore, alla Guardia di Finanza e al Comandante della Polizia Locale, ho chiesto chiede il coinvolgimento attivo di tutte le forze dell’ordine affinché sia rispettata la norma comunale che vieta l’utilizzo in aree abitate dei fuochi d’artificio e invita ogni organo, per quanto di competenza, ad entrare anche nel merito della distribuzione in città degli stessi attraverso controlli più accurati sulle rivendite e sui materiali pirotecnici.
    Ho già specificato che in ballo non c’è solo la sicurezza dei cittadini e il benessere degli animali, ma anche la qualità dell’aria che si respira.
    I fuochi d’artificio, infatti, sono azionati da polvere pirica nera (polvere da sparo). Questa sostanza è costituita da un ossidante (nitrato di potassio), un combustibile (carbone), e un acceleratore (zolfo). Per ogni 270 grammi di polvere nera usata, 132 grammi di biossido di carbonio vengono immessi nell’ambiente, soprattutto nell’aria, sotto forma di micropolveri sottili. Il resto si trasforma in solfuro di potassio ed azoto, sempre sotto forma di micropolveri sottili ed ultrasottili. Ecco, quindi, quanto costa anche in termini d’inquinamento il Capodanno.
    Inoltre, l’art.91 del Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Lecce prevede già dal lontano 1964 che nell’ambito dei centri abitati nessuno può, senza speciale autorizzazione del Sindaco, accendere polveri o liquidi infiammabili, o fuochi artificiali in qualsiasi modo.

    Questo è il motivo per cui il mio assessorato non ha mai promosso alcuna ordinanza per vietare l’esplosione dei botti di Natale e Capodanno. La norma a Lecce esiste da 50 anni, ed esistono anche le sanzioni!
    Per questo motivo il mio lavoro e quello del mio staff si è sviluppato su due livelli: uno comunicativo attraverso la campagna ‘Ogni Botto è un’Esplosione di Paura’; uno istituzionale che ha coinvolto Prefettura, Carabinieri, Guardia di Finanza, Questura e Polizia Urbana per il controllo sul rispetto dell’art.91 del nostro Regolamento, per accertare la legalità e la provenienza dei botti in vendita presso le numerosissime rivendite ambulanti verificando anche l’eventuale abusività delle stesse.

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