CONTRO IL VOLANTINAGGIO COMMERCIALE

| 18 febbraio 2016 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il seguente comunicato del presidente dell’ associazione ‘Lecce pulita’ Marcello Petrachi______

Nelle altre città, dove evidentemente gli amministratori hanno una maggiore sensibilità rispetto ai nostri, è vietata qualsiasi forma di volantinaggio commerciale.

E questo sia ben chiaro non riguarda solo le città del Nord, che alcuni ritengono più civili, anche quelle più a Sud della nostra, si sono organizzate per tenere pulito il loro territorio.

Prendiamo per esempio Catania.

Nel 2014 un’ordinanza del sindaco Enzo Bianco, vieta il volantinaggio commerciale e stabilisce per i trasgressori multe sino a 500 euro più le spese di accertamento e notifica.

«Si tratta di un provvedimento necessario – ha detto Bianco – visto l’altissimo livello di inquinamento raggiunto nella nostra città a causa dell’abuso di queste forme pubblicitarie, che finiscono non solo per deturpare la nostra splendida Catania compromettendo il decoro urbano ma anche per mettere a rischio l’incolumità dei cittadini se pensiamo alle cartacce che occludono le caditoie impedendo il deflusso delle acque piovane o che vengono gettate nelle aiuole diventando potenziali focolai di incendi. Spesso, inoltre i volantini vengono distribuiti volantini agli automobilisti creando problemi alla circolazione».

L’ordinanza prevede anche sanzioni per chi affigge manifesti, adesivi e volantini pubblicitari di qualsiasi forma e dimensione sui supporti e manufatti delle reti pubbliche di gas, luce, telefono, segnaletica stradale o alberi e piante presenti su aree verdi pubbliche in tutto il territorio comunale e su qualsiasi altro supporto murale o strutturale non regolarmente autorizzato allo scopo specifico. Ad occuparsi delle indagini e delle sanzioni saranno la polizia municipale e le altre forze dell’ordine.

L’ASSOCIAZIONE LECCE PULITA si chiede perché nelle altre città tutto ciò si può fare e noi invece dobbiamo tenerci una città sporca e pagare più tasse per poterla ripulire da chi la riempie di carte?

Dietro questo lassismo ci sono interessi inconfessabili o si tratta semplicemente di incuria e menefreghismo?

 

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