L’ ARCI DONA SEI COMPUTER AI PROFUGHI

| 18 febbraio 2016 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il seguente comunicato del presidente dell’ Arci Anna Caputo______

“Artists in action” è un collettivo di artisti e professionisti della musica che hanno deciso di mettere insieme le proprie competenze artistiche per fornire un aiuto concreto a migranti, richiedenti asilo e rifugiati che, soprattutto negli ultimi mesi, hanno raggiunto l’Europa fuggendo dalla guerra e dalle sempre più gravi crisi umanitarie che interessano l’area mediorientale e l’Africa subsahariana.

Organizzando concerti ed eventi culturali, “Artists in action”, organizzazione umanitaria nata in Francia, ma che ha saputo coinvolgere artisti del panorama della musica elettronica provenienti da diversi paesi europei, si pone l’obiettivo di raccogliere fondi per acquistare beni di prima necessità o prodotti da mettere a disposizione delle persone in fuga, molte delle quali si trovano a fare i conti con un’Europa che, sempre più dominata da una miscela di indifferenza civile e orribili istinti xenofobi, nega loro una degna accoglienza, violando in tal modo quei diritti fondamentali e universali della persona umana che dovrebbero essere alla base del progetto comunitario.

Grazie al sostegno di singoli cittadini e reti sociali, “Artist in action” ha, tra le altre cose, prodotto una compilation di musica elettronica acquistabile online, i cui proventi sono utilizzati per aiutare le oltre 3.000 persone, in gran parte di origine curda, che vivono nel campo profughi di Dunkuerque, nel nord della Francia. Vestiti, piumoni, coperte, piccoli fornelli e tende, alleviano le condizioni di estremo disagio di queste migliaia di vite intrappolate nel fango, costrette a lottare quotidianamente per la propria sopravvivenza, nella pressoché totale indifferenza delle comunità cittadine che sorgono a pochi chilometri di distanza.

L’impegno di alcuni artisti italiani aderenti all’organizzazione, ha consentito ad “Artist in action” di entrare in contatto con le attività dei centri SPRAR del nostro paese, con l’obiettivo di fornire un aiuto concreto ai richiedenti asilo e ai rifugiati ospitati nelle strutture.

Nell’ambito delle proprie iniziative in Italia, “Artist in action” ha deciso di finanziare l’acquisto di 6 computer portatili, che sono stati messi a disposizione dei beneficiari del progetto SPRAR del Comune di Galatina, di cui il Comitato Territoriale ARCI di Lecce è Ente Gestore dal 2009e che ha tra gli operatori un dj aderente alla rete, Francesco Sabato.

L’utilizzo dei portatili consente agli uomini e le donne beneficiari presenti nel progetto, provenienti da diversi paesi dell’Africa e del Medioriente, di restare più facilmente in contatto con i propri cari lontani migliaia di chilometri, così come di compilare un curriculum indispensabile per cercare un occupazione, migliorare la propria conoscenza degli strumenti informatici e più in generale le condizioni di vita.

Il Comitato Territoriale ARCI di Lecce rivolge un sentito ringraziamento ai musicisti e agli animatori della rete “Artist in Action”, che dimostrano con il loro impegno che esiste un’Europa che non si rassegna alla disumanità dei respingimenti di massa, dei campi profughi nelle periferie urbane e del crescente razzismo, e decide così di darsi da fare in prima persone per dare aiuto alle tante persone che, in fuga dal proprio paese d’origine, cercano rifugio in Italia come negli altri paesi del Vecchio Continente.

La musica, ancora una volta, si conferma uno straordinario veicolo per i valori umani più profondi, creando legami di solidarietà che diventano sempre più preziosi per un mondo che deve ritrovare la forza per allontanarsi dalla barbarie e fare un passo avanti verso la civiltà umana, che oggi si trova davanti alla necessità di accelerare il processo di costruzione di quella che Edgar Morin ha definito “identità terrestre”.

La storia umana, cominciata con una diaspora planetaria su tutti i continenti, è appena entrata nell’era planetaria, dove tutti i frammenti di quella diaspora sono in comunicazione fra loro: la musica sublima questa grande realtà storica, la rende frammento di vita quotidiana, espressione e atto fondativo di nuove solidarietà e connessioni fra gli uomini.

 

 

 

 

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