RIORGANIZZAZIONI E LICENZIAMENTI ALLA BANCA MPS

| 18 febbraio 2016 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il seguente comunicato delle organizzazioni sindacati di categoria dei lavoratori bancari______

I lavoratori della Fruendo (società di servizi collegata alla banca Monte dei Paschi di Siena, ndr)  esprimono la loro profonda amarezza per il recente licenziamento del dirigente Maurizio Festa, responsabile dei Servizi Operatività di Rete, finora in servizio presso il polo di Lecce.

Nel caso specifico la vicenda ci appare ancora più grave; per motivi umani, perché mette fuori dall’azienda un lavoratore lontano dalla pensione; per motivi politici, perché Fruendo si cela dietro una riorganizzazione delle aree e delle risorse che non comporterebbe un ruolo per Festa, così come non lo prevede per altre figure dirigenziali che però vengono assegnate ad altro incarico.

Ma, ancor più grave politicamente, poiché tale “riorganizzazione” non viene illustrata come dovuto alle OO.SS. con la scusa che essa non ha ricadute sul personale; perché il licenziamento del dirigente, il cambiamento di alcuni responsabili, l’accorpamento di aree e funzioni, la creazione di nuove aree operative che operano esclusivamente su commesse non MPS, non sono ricadute?

Mesi di sforzi e di lavoro nella direzione di costruire un tavolo di trattativa con Fruendo e MPS alla ricerca di soluzioni che rasserenino il clima, che migliorino garanzie e condizioni del lavoratori, che pongano rimedio agli errori di questa cessione, una lunga serie di incontri per abbozzare un accordo che ponga le basi per un contratto integrativo aziendale, ma per fare tutto questo ci vuole la volontà di arrivare ad una conclusione, e consapevolezza, convinzione e rispetto!

Se saremo costretti a scendere sul terreno dello scontro, sapremo come farlo e siamo convinti che non saranno i lavoratori, che hanno dalla loro parte i diritti, il CCNL, le leggi ed i propri comportamenti responsabili e rispettosi delle regole, ad uscirne sconfitti Nessuna incertezza da parte nostra; ci sono impegni da rispettare, un contratto nazionale da onorare, norme da non violare: i lavoratori lo sanno e non smetteranno di rivendicarlo finché certe forme di aggressione non saranno definitivamente accantonate.

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