DIARIO DEL GIORNO PRIMA / IL TAM TAM DI ANNIBALE

| 7 marzo 2016 | 0 Comments

ITALIA______

Cologno Monzese (Milano) – Matteo Renzi dice no all’utero in affitto. Ospite nel tanto discusso salotto di Barbara D’Urso per Domenica Live, il premier esprime il suo dissenso verso un modo di fare che ha visto protagonista tra gli altri l’ex Presidente della regione Puglia Nichi Vendola: “Personalmente sono contrario all’utero in affitto, ma ricordo che ne fanno uso anche gli etero…”. L’ex sindaco di Firenze definisce il decreto legge sulle unioni civili “un buon compromesso per continuare a lavorare, nonostante i delusi”, chiedendo di fare un passo alla volta ai suoi compagni di larghe intese e ammonendo chi propone movimenti legislativi frettolosi. Per la cronaca la D’Urso lo guardava sofferente, ma estasiata.

 

ITALIA______

Parma – Paolo Ghirelli, presidente della società di costruzione Bonatti, per cui lavoravano i quattro tecnici rapiti a luglio, lancia l’allarme: “Abbiamo dieci altri nostri lavoratori in Libia, e noi abbiamo cercato di adempiere alle norme di sicurezza per chi opera in posti altamente pericolosi…”. Vi è incertezza e talvolta impotenza nelle parole del leader dell’azienda parmense, che crede di aver fatto il possibile per i suoi lavoratori, ma sa bene che in qualsiasi momento la situazione può degenerare in un territorio dove la guerra civile è consuetudine di tutti i giorni. Il governo e i dirigenti della Bonatti sono chiamati a non ripetere gli stessi errori per evitare una nuova tragedia che tinga di sangue la bandiera italiana.

MONDO______

Didim (Turchia) – Si contano più di venticinque vittime in mare aperto per il naufragio di un’ imbarcazione che trasportava un numero indefinito migranti dalla città turca di Didim verso l’Europa. Puntavano alle zone più vicine dell’Italia: Sicilia, Calabria o Puglia. La guardia costiera del mar Egeo ha tratto in salvo quindici viaggianti di nazionalità africana-settentrionale e continua in queste ore la ricerca degli altri componenti, che hanno tentato la fortuna in quel barcone. Dal gennaio 2016 il bilancio dei morti in mare aperto è terrificante: sono già più di 4quattrocento le anime spazzate da un cimitero inconsapevole, chiamato Mediterraneo.

 

Category: Costume e società, Politica

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