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PIOMBO E RAME, TORRE VENERI E’ INQUINATA, PAROLA DI COMMISSARI PARLAMENTARI. MA DELL’ URANIO IMPOVERITO NON HAN DETTO NULLA

| 8 marzo 2016 | 0 Comments

(Rdl)______Come avevamo preannunciato ieri sera, questa mattina la ‘commissione parlamentare sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati’, presieduta dall’ onorevole Alessandro Bratti, del Pd, in missione in Puglia, come prima tappa ha visitato il poligono di tiro dell’Esercito a Torre Veneri (nella foto).

Il sito è stato al centro di polemiche per i proiettili sparati nelle esercitazioni, sospettati di contenere uranio impoverito, che finiscono nel mare di Frigole.

Un anno fa la procura della Repubblica di Lecce archiviò l’ inchiesta che aveva avviato in proposito, sulla base delle conclusioni di uno studio del dipartimento di scienze biologiche dell’ Università del Salento, secondo cui nel tratto di mare interessato dalle sparatorie non ci sarebbe traccia di uranio impoverito.

Ma evidentemente la questione non è affatto chiusa.

Questa mattina, come riferito dal presidente, la commissione ha rilevato “otto punti a terra che superano i limiti, soprattutto in due per piombo e rame, ed è quindi necessario procedere al più presto col piano di caratterizzazione ambientale, ancora nella fase iniziale, già finanziato con oltre 180 mila euro”.

 

Category: Cronaca

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