L’ INCONTRO / DOPO LA GIORNATA DELLA DONNA / LE TESTIMONIANZE DELLA SERATA ALL’ ISTITUTO ‘ELISA SPRINGER’ DI SURBO – reportage fotografico

| 9 marzo 2016 | 0 Comments

di Federica Greco_________

Ieri, presso la Scuola Secondaria di I Grado di Surbo, si è festeggiata la  donna attraverso la testimonianza di alcune di loro, le quali hanno raccontato la loro vita o quella di altre grandi donne salentine.

L’atrio era gremito di gente, oltre ad ospitare il sindaco di Surbo, Fabio Vincenti, e l’assessore alla pubblica istruzione, Carolina Caretto. Ovvviamente non poteva mancare il corpo docente e gli alunni , sempre pronti a dare il meglio attraverso  musica e danza.

Dopo i saluti della nostra donna a capo dell’Istituto Comprensivo “Elisa Springer”, professoressa Maria  Rosaria Manca,  sono intervenute  altre due donne, Elena Maglio e Katia Vergine, entrambe rappresentanti del Circolo Culturale di Surbo.

Si è passati, in un breve excursus, sul ruolo della donna nella società, fino al suo capovolgimento nel Sessantotto.

Anno memorabile in cui questo grande movimento di massa contestò la corruzione ed i pregiudizi socio – politici, oltre che far valere i diritti della donna.

E’ stata poi ricordata la grande figura dell’ assessore alla cultura ed alla pubblica istruzione del comune di Nardò, Renata Fonte, che il 31 marzo del 1984 fu assassinata con tre colpi di pistola , mentre raggiungeva la sua abitazione. Il movente sta nel fatto che Renata Fonte, con la sua attività di difesa del territorio, potesse impedire la realizzazione di forti guadagni mediante speculazioni edilizie nell’area del parco di Porto Selvaggio, oggi dichiarato Parco naturale regionale insieme alla Palude del Capitano. Tutto ciò  ci viene abilmente raccontato anche dallo scrittore Carlo Bollino nel libro  “La posta in gioco” , dal quale è stato tratto l’omonimo film.

L’ultimo intervento è stato della giornalista Maria De Giovanni affetta da sclerosi multipla, che ha raccontato la trasformazione della sua vita a causa della malattia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un percorso , quello narrato, molto particolare e particolarmente emozionante, poicè ha messo in luce la grande forza di volontà di questa grande donna che combatte ogni giorno contro una malattia subdola.

Non ti avvisa quando sta arrivando! Un giorno ti porta via un braccio, un giorno un piede, un altro un occhio e tu sei lì senza poter fare nulla, inerme perchè è lei a vincere“, ha raccontato con amarezza Maria. Purtroppo non solo la sclerosi multipla, ma anche le altre malattie degenerative ti portano via il tempo, ma “l’importante è non perderlo ma viverlo nel qui ed ora ed essere grati di aver avuto quella possibilità” parole della sua testimonianza emozionante e  densa vita, proprio come lei.

Inoltre la scrittrice ha tenuto a precisare che i proventi del libro saranno interamente devoluti alla ricerca contro le malattie degenerative di ogni tipo, “quelle per cui le case farmaceutiche non spendono soldi, perchè non ricavano nulla dalla malattia delle persone destinate a morire”, ma che in realtà continuano a vivere godendosi ogni piccolo istante del presente.

Category: reportage

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