DIARIO DEL GIORNO PRIMA / IL TAM TAM DI ANNIBALE

| 18 marzo 2016 | 0 Comments

ROMA – O Verdini, Verdini, perché sei tu Verdini. Il senatore neo piddino è stato condannato a due anni, pena sospesa, per concorso in corruzione per la vicenda degli appalti finalizzati alla ristrutturazione della Scuola dei Marescialli di Firenze. Decisione portata a termine dai giudici della VII sezione del Tribunale di Roma. Verdini, che era presente in aula al momento della sentenza, è il pesce grosso di una lista di accusati in cui spiccano anche i nomi di Angelo Balducci (ex presidente del Consiglio Superiore per i lavori pubblici), Fabio De Santis (ex provveditore delle opere pubbliche della Toscana), Francesco De Vito Piscicelli (imprenditore) e Riccardo Fusi (costruttore). Secondo l’accusa il potente senatore avrebbe favorito pesantemente Fusi nei suoi affari, nominando Santis provveditore “di fiducia”.

 

MILANO – La Corte d’Appello di Milano ha emesso la tanto attesa sentenza per il tribolato caso “Mediatrade” nei confronti di Pier Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri. Un anno e due mesi di carcere, un responso durissimo per i due uomini Mediaset, mentre sono stati assolti gli altri imputati. I giudici hanno così rivoluzionato il verdetto del Tribunale che nel luglio 2014 aveva assolto tutti i citati in giudizio. Il pm Fabio De Pasquale, applicato nel procedimento come pg, aveva chiesto per Pier Silvio Berlusconi 3 anni e 2 mesi di carcere, per Confalonieri 3 anni e 4 mesi e per gli altri soggetti condanne fino ai 5 anni. I giudici della corte d’appello di Milano hanno disposto per entrambi la sospensione condizionale della pena e la non menzione. La corte, che ha assolto tutti gli altri imputati, si è espressa con durezza nei confronti dei condannati, responsabili di un reato forse ancora sottovalutato in Italia: la frode fiscale. L’anno dell’illecito è il 2007 in cui l’esercizio Mediatrade muoveva transazioni “anomale”.

 

ANKARA – L’ambasciata tedesca che opera nella capitale turca assieme al consolato tedesco a Istanbul, lanciano l’allarme sicurezza. Il ministero degli Esteri di Berlino è sulle spine, chiudendo le due strutture teutoniche in terra straniera per qualche giorno in via precauzionale. La decisione convulsa è giunta a seguito di una minaccia “non verificabile in modo definitivo”. Secondo indiscrezioni intimidazioni sono state recapitate alle rappresentanze diplomatiche operanti da diversi anni Turchia. La Germania si sente sotto tiro e medita la chiusura di proprie sedi diplomatiche in altri Paesi a forte rischio terrorismo.

 

 

 

 

Category: Costume e società, Cronaca, Politica

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