UNA SOLUZIONE AI PROBLEMI DI SOVRAINDEBITAMENTO E’ POSSIBILE: ECCO COME

| 23 marzo 2016 | 0 Comments

di Stefania Isola * (avvocato, per leccecronaca.it)______

In vigore dal 2013, la legge sul sovraindebitamento, conosciuta anche come “legge salva suicidi”, prevede per famiglie e imprenditori, la possibilità di risolvere le situazioni debitorie accumulate nei confronti di società finanziarie.

La procedura, prevista dalla legge, consente a consumatori e piccoli imprenditori di ottenere una riduzione dei debiti, in base alle rispettive capacità economiche, attraverso la proposizione della ristrutturazione.

Il taglio del sovraindebitamento (cioè la definitiva incapacità del debitore di adempiere regolarmente le proprie obbligazioni) è possibile anche per debiti contratti verso il fisco (Equitalia) – sospendendo le procedure esecutive azionate dai creditori.

Chi può avvalersi di tale procedura?

Persone fisiche che non esercitano alcuna attività d’impresa (consumatori);

Imprenditore che non esercita attività commerciale;

Imprenditore commerciale c.d. “sotto-soglia”, cioè al di sotto dei requisiti minimi per il fallimento;

Imprenditore non commerciale, non più assoggettabile a fallimento a cagione del decorso del termine annuale di cui all’art. 10. Legge Fallim.

L’obiettivo finale è la cosiddetta esdebitazione che si può attuare in tre forme:

1. Accordo con i creditori – I creditori devono sottoscrivere un proposta presentata dal consumatore che rappresenti almeno il 60% dei crediti;

2. Piano del consumatore – E’ la procedura solitamente più frequente, in particolare per i consumatori che siano persone fisiche e non imprese, con debiti estranei all’attività professionale o imprenditoriale. In questo caso, non è necessario l’accordo dei creditori, ma il consumatore dovrà comunque garantire di riuscire a ripagare una quota di debiti maggiore rispetto a quanto i creditori potrebbero ottenere tramite la liquidazione di tutti i beni del consumatore;

3. Liquidazione del patrimonio –Quando sia impossibile procedere con il piano del consumatore, bisognerà liquidare tutti i propri beni eccetto quelli impignorabili. Questa via è praticabile anche in caso sussistano altre procedure concorsuali in essere o se si sia già ricorsi a accordi con i creditori o a piani del consumatore nei precedenti cinque anni.

Se, inizialmente, l’attuazione ha stentato a prendere piede, oggi sempre più Tribunali (Monza, Como, Napoli e Busto Arsizio) stanno riconoscendo il taglio, tutt’altro che irrilevante, dei debiti ai beneficiari della possibilità.

Il COMITAS, Coordinamento Microimprese per la tutela e lo sviluppo, si sta interessando all’attuazione di quanto previsto dalla legge e, pertanto, chi fosse interessato alle questioni trattate può contattare la sede locale di Lecce, di cui io stessa sono referente, al seguente indirizzo: comitas.lecce@gmail.com

 

 

 

 

Category: Cronaca

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