FUTURO NERO, O MARE BLU? / SVEGLIATI SALENTINO, CHE’ TI RUBANO IL TESORO

| 30 marzo 2016 | 0 Comments

di Annibale Gagliani______

‘O turista “non occasionale” che sulla prosaica roccia permani, nella quale addirittura Virgilio ha intriso di olio d’oliva il suo agusteo sudore, domanda all’oracolo odierno del tuo torbo futuro.

Pasquetta ha portato via con se l’eco di incassi succulenti e rigenerazioni complete per le anime alienate. Il film da festival proiettato in Ital-visione non fa rimpiangere Scola e Monicelli: Torre dell’Orso con la terrazza amarcord che veglia la giovane spiaggia, San Foca dal sapore epico sempre più aristotelico, Porto Cesareo con quel tramonto dipinto da Manet nel bel mezzo di una sinfonia di Stravinskij.

E poi ancora il castello Magniloquente della “vera” Taranto, le nuvole da accarezzare sul monumento del marinaio a Brindisi, la visuale sturm und drang a Castro Marina e la porpora ardente nella cava di Bauxite. No tranquilli, la grotta monumentale della Poesia a Roca con tutti i suoi lussureggianti segreti mica la dimentico.

Non si potrebbe desiderare di meglio se avete a cuore una bellezza senza prezzo. Avete capito bene, l’arte in costante movimento non ha un prezzo. E se vi dicessi che questa opera di magia spontanea è di tutti, ma proprio tutti, mi credereste? Voi credete agli statisti (o pseudo tali) e vi ammalate periodicamente. Piccole epidemie che nascono e muoiono nelle strade amiche.

Certo è lampante che i settentrionali e gli stranieri gravitanti con intatto stupore nel Salento non potrebbero mai avvertire un malanno sociale come lo potresti vivere tu. Eh si turista non occasionale, loro palpano, ti riempiono di grana e vanno in fuga, presi da un sacco di turbe come la borsa di Milano e i problemi al Campidoglio. In un certo senso va bene così, il capitalismo strattona le vite di tutti, ma se i vostri conterranei Sud Sound System rimandano ancora oggi in loop quella chanson d’amor dialettale che fa “Difendila, quando puoi difendila, la terra toa amala e difendila” un motivo ci sarà.

Ma difenderla da chi? In primis da coloro che propinano bugie gratuite e zuccherate, ma che a distanza di tempo puzzano di cianuro. Il nostro attuale Presidente del Consiglio sostenne tempo fa (nella sua obliqua campagna elettorale) che l’Italia doveva vestire i panni di “Paese moderno” non dipendente dai combustibili fossili, ma adererente alla ricerca continua di energie rinnovabili.

“Perchè c’è in gioco la vita dei nostri figli e il nostro amato paesaggio” si disse tra i banchi liberali della Leopolda. Non capisco come mai ci ha ripensato. Vai a vedere che adesso il Paese moderno è quello che issa piattaforme offshore nei suoi mari dalla bandiera blu e vende anche le mutande alle multinazionali? Beh, probabilmente siamo noi ad essere obsoleti, poveri illusi che vogliamo regalarci tanti brividi nell’acqua cristallina o al plenilunio raggiante. Oh, caro turista di casa, preparati l’armamentario da spiaggia industriale: costume intero (total gray), maschera anti-fumo e fiocina per fronteggiare i pesci a tre teste.

Se non lo hai ancora capito tra i vari tg, newspapers e stoici banchetti in piazza, qui si gioca l’avvenire della tua roccia perlata. Adesso non si scherza più, altro che cicaleccio da bar. E se il 17 aprile vincono i no al referendum per evitare le maledette trivellazioni? O peggio ancora se vincono i SI, ma il quorum ultra-milionario non viene raggiunto?

L’ho appena preannunciato, in questo caso per buona pace tua e per l’indifferenza di “vecchi” turisti nordici e politicanti sordi, ti dovrai accontentare di un paesaggio leggermente più dark. Ma dai, che sarà mai, hanno rovinato Brindisi e Taranto, ti pare che se ne accorgerà nessuno quando dilanieranno i diamanti del profondo Salento?

Forse te ne accorgerai amico beddru se verranno a bussare proprio a un passo dalle tue mura. Che bestialità! Mi dispiace, ma in tal caso non avrai lacrime da spendere, poichè l’accortezza di credere a un politico non eletto e prendere sotto gamba una scelta che poteva cambiarti la vita l’hai avuta.

Aspetta un attimo, fai un bel respiro intenso, per ora è solo immaginazione.

Sappiamo bene che tu non sarai così stolto da piangerti addosso tra due o tre anni, soprattutto se farai la scelta giusta. Non prendere impegni il 17 aprile, salva il tuo diamante, se vuoi preservare la pelle. Colora il tuo mare di blu, il nero lasciamolo sulla tavolozza.

Category: Costume e società, Cronaca, Cultura

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