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RITIRATA LA NOSTRA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE SUL REFERENDUM DEL 17 APRILE

| 31 marzo 2016 | 2 Comments

COMUNICATO DEL COMITATO DI REDAZIONE DI leccecronaca.it______

Volevamo far sorridere, da un lato, perché poi la satira ha in primis questa funzione. Il messaggio, poi, era quello di voler far  cambiare idea al governo, ed in questo senso andava letta la frase “trivelliamo la testa”, con una trivella giocattolo…e il pesciolino che sussurrava nelle orecchie di Matteo Renzi, inteso non come persone fisica, ma come responsabile politico dell’ esecutivo.

Ci dispiace – ne siamo rammaricati – che qualcuno, in buona, o in cattiva fede, abbia interpretato questo come “un messaggio di odio” e “di cattivo gusto”.

Evidentemente il clima odierno avvelenato porta a tali distorsioni.

Di fronte a questo, abbiamo deciso di ritirare la nostra campagna di comunicazione.

 

Category: Costume e società, Cronaca, Politica

Comments (2)

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  1. vincenzo moscuzza ha detto:

    bravi. averla ritirata vi fa solo onore. Create altra foto più simpatica di quella (mi ricordava l’isis) e la faremo circolare a tutto spiano!

  2. Pino Ambrosoli ha detto:

    Caro Vincenzo, la campagna è stata ritirata non perché non fosse efficace e chiara al tempo stesso, semplicemente non si voleva che gli amici dei petrolieri in malafede accusassero Leccecronaca di lanciare messaggi di odio.
    E’ del tutto evidente, che la testa di Renzi immersa nel mare con i pesciolini colorati che gli sussurrano nelle orecchie, e la trivella che gli buca la testa da cui esce del petrolio (e non sangue), vuole semplicemente dire che con il voto del 17 speriamo di far cambiare idea al premier, la trivella è lì a simboleggiare il voto degli italiani.
    Così come è del tutto evidente che la testa del Premier non rappresenta una persona fisica, bensì il Governo e la macchia nera che fuoriesce è la politica che lo contraddistingue.
    Infine è bene ricordare che una cosa è il giornalismo un’altra sono le campagne di comunicazione, che per essere efficaci devono necessariamente essere provocatorie.
    Qualcuno ha scritto che l’immagine è di cattivo gusto, ( a me sinceramente ha fatto sorridere) comunque sia quando la comunicazione si pone il problema della buona educazione, e del buon gusto, difficilmente lancia messaggi efficaci.
    La pubblicità, come la satira, non deve essere bella o brutta, deve essere efficace. Far sorridere e far riflettere.

    E che quest’immagine fosse efficace lo dimostra il fatto che Renzi nella Direzione nazionale del PD, abbia citato proprio quest’immagine, tra le migliaia che hanno invaso il web e che stanno invitando ad andare a votare per il referendum.
    Buon voto.

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