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UN LECCE IN EMERGENZA DIFENSIVA CROLLA DI FRONTE AL MATERA, VERA INSIDIA DEL CAMPIONATO

| 3 aprile 2016 | 0 Comments

di Laura Ricci____

In uno splendido e soleggiato pomeriggio di primavera, il Lecce ospita al Via del Mare il Matera e di fronte a circa quattordicimila tifosi accorsi per sostenere i propri idoli, crolla di fronte a degli avversari agguerriti e cinici sotto porta, perdendo l’incontro per due a uno.

FORMAZIONI

LECCE: Perucchini. Alcibiade, Liviero, Camisa, Legittimo, Papini, Salvi, Lepore, Moscardelli, Surraco, Doumbia. Allenatore Braglia.

MATERA: Bifulco, Di Lorenzo, Tomi, De Rose, Ingrosso, Piccinni, Rolando, Iannini, Infantino, Armellino, Carretta. Allenatore Aprile (Padalino squalificato).

Arbitro Antonio Di Martino di Teramo, accompagnato dagli assistenti di gara Abagnara e Vingo.

LA CRONACA

Primo tempo

Inizio di gara piuttosto bloccato e basato sul reciproco studio delle due squadre che non si scoprono nel corso dei primi venti minuti, se non in occasione dell’isolato tentativo del Matera che al 13′ ci prova dalla media distanza con un tiro che si spegne di un soffio alla destra di Perucchini.

Al 22′ la partita si infiamma e il Lecce si accende: un assit involontario di un difensore biancazzurro fornisce a Surraco un pallone che calcia di prima sfiorando il goal, negato dall’intervento di Bifulco.

I giallorossi continuano a spingere e questa volta è Papini a chiamare il portiere del Matera alla deviazione su girata di testa.

Dopo la spizzata di testa di Surraco che scheggia la traversa avversaria, si sveglia anche la squadra ospite e lo fa al 34′ con un calcio di punizione diretto in porta e parato in tuffo da Perucchini.

Cinque minuti più tardi Alcibiade, intervenuto in scivolata per bloccare il pallone diretto in porta, regala involontariamente l’occasione del goal a Carretta che, nel cuore dell’area giallorossa, insacca la sfera e porta i suoi in vantaggio.

Secondo tempo

Al 58′ Infantino si costruisce un’occasione d’oro senza però riuscire ad arrivare al tiro, anticipato dall’uscita dell’attento portiere leccese.

Gli uomini di Braglia non si arrendono allo svantaggio e Lepore, dopo un calcio di punizione diretto in porta parato da Bifulco, trova al 50′ un goal rabbioso, sfruttando l’ottimo assist di Moscardelli.

Il portiere del Matera continua a dare dimostrazione di grande concentrazione e sventa anche il tentativo di Moscardelli.

Proprio il bomber giallorosso si fa prendere dal nervosismo e accende una mischia in campo che gli costa un giallo e la sostituzione in favore di Curiale. Il senso di squadra e il peso di un match così importante vengono sottolineati dal gesto di stizza che Moscardelli ha al momento dell’uscita.

La difesa leccese è in netto affanno e Legittimo, improvvisato nel ruolo di centrale nell’incontro di oggi per far fronte alle pesanti assenze in difesa, concede il tiro a Infantino che spedisce di poco a lato.

Al minuto ottanta il neo entrato Curiale si fa trovare in posizione ottimale per la svettata di testa, ma Bifulco para ancora una volta di istinto e salva il risultato.

Dall’altra parte, anche Perucchini ci mette tutto il possibile per resistere alle insidie avversarie, ma la gran parata su Gammone non basta: pochi istanti dopo, al minuto ottantasei, il Matera trova il goal su ripartenza con De Rose che chiude definitivamente i conti sul due a uno.

IL GIUDIZIO

Orfano di due pilastri difensivi come Abruzzese e Cosenza e di Freddi che ha dato forfait a pochi istanti dal fischio di inizio, un Lecce in difficoltà in fase di copertura e anche in parte sfortunato sotto porta, si arrende di fronte al concreto Matera che si conferma bestia nera delle big di questo girone.

Le assenze hanno gravato notevolmente sugli automatismi della squadra e Bifulco ha chiuso la saracinesca più e più volte agli attaccanti salentini.

In difficoltà, in particolare, Legittimo e Surraco.

Tre punti persi e Benevento che fugge via in solitaria come capolista confermata, adesso a più quattro dal Lecce che dovrà sperare in qualche passo falso dei campani per mantenere vivo il sogno della vittoria del campionato.

DA RICORDARE

Nel bene e nel male, nella gioia e nel dolore, quella di Braglia rimane una squadra che tale si dimostra: non è passato inosservato agli occhi dei tifosi leccesi il gesto rabbioso e da leader di Moscardelli che, al momento del cambio, ha voluto incitare il sostituto Curiale a metterci tutto l’impegno e la grinta che ci sarebbero voluti per ribaltare la situazione.

DA DIMENTICARE

Era una difesa inedita, si sa, ma il trio Alcibiade-Camisa-Legittimo ha lasciato molto a desiderare. L’assenza di Abruzzese e Cosenza, col senno di poi, sarebbe potuta essere arginata con un cambio di modulo e una difesa, magari, a quattro, con Legittimo terzino e non difensore centrale. Con i “se” e con i “ma”, però, non si va da nessuna parte.

 

 

Category: Sport

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