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SUSSURRI E GRIDA / L’ INCHIESTA DELLA MAGISTRATURA SUL PETROLIO IN VAL D’ AGRI / SITUAZIONE. AGGIORNAMENTI

| 5 aprile 2016 | 0 Comments

(e.l.)______

Alla direzione nazionale del Pd ieri a Roma il premier Matteo Renzi (uno che ha dalla sua in servizio permanente effettivo nove telegiornali e mezzo su dieci, tutti i più grandi quotidiani  e tutte e tre le agenzie di stampa italiane) se la piglia con leccecronca.it

Tira fuori il nostro manifesto con la trivella giocattolo dei bambini in spiaggia e i pesciolini colorati che gli sussurrano negli orecchi, della nostra campagna di comunicazione che, come comitato di redazione, giovedì scorso avevano deciso di ritirare dopo poche ore

L’ APPROFONDIMENTO

http://www.leccecronaca.it/index.php/2016/03/31/ritirata-la-nostra-campagna-di-comunicazione-sul-referendum/

lo addita come esempio di attacco “odioso“, “offensivo” e “insultante“, parla nel merito di “populismo“, da Lega Nord e da M5S, e si lamenta con i suoi: “Non c’è nessuno che abbia preso le distanze”.

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Poi, entra nel merito dell’ inchiesta: “Ci sono indagini della magistratura a Potenza con la cadenza delle Olimpiadi”, ogni quattro anni, e non si è mai arrivati a sentenza” .

Neanche a farla apposta, come riferito nel mio articolo di questa notte, a sentenza proprio ieri è arrivato il precedente processo contro la Total.

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Da Napoli il pubblico ministero John Henry Woodcock, che in passato aveva indagato su illeciti legati alle attività petrolifere in Val d’Agri, ha espresso “viva soddisfazione” per l’esito, proprio oggi, del processo ‘Totalgate’ agli ex vertici della Total, condannati in riferimento ai lavori per la costruzione del centro oli di “Tempa rossa”.

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Sull’ inchiesta giudiziaria è intervenuto il presidente dell’agenzia Anticorruzione Raffaele Cantone: “Non credo possa andare in prescrizione un’inchiesta che è appena partita, forse possono andare in prescrizione quelle precedenti, ma comunque la normativa sulla prescrizione non riguarderebbe, trattandosi di norma penale, i procedimenti in corso. E poi credo che gli effetti sulla prescrizione che derivano dall’aumento delle pene si faranno sentire per il futuro, fermo restando che io sono convinto che in materia di corruzione un ulteriore intervento sulle norme sulla prescrizione sia utile, ma questo riguarderà pochissimi procedimenti precedenti, riguarderà solo il futuro”.

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Sentita ieri a Roma per circa due ore, come persona informata sui fatti, la ministra per i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi:Nessuna pressione, ho presentato quell’emendamento perché si trattava della volontà politica del Governo“.

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L’ audizione da parte dei magistrati inquirenti della ex ministro dello sviluppo economico Federica Guidi, in qualità di “persona informata sui fatti” avverrà in Questura a Potenza.

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Sempre a Potenza, sono cominciati questa mattina gli interrogatori di garanzia delle cinque persone agli arresti domiciliari.

La prima ad essere interrogata dal gip, Michele Tiziana Petrocelli, è stata Roberta Angelini, responsabile sicurezza e salute dell’Eni nell’impianto.

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Il M5S ha depositato in Senato la mozione di sfiducia al governo. Così la capogruppo Nunzia Catalfo:  “Chiediamo al presidente Pietro Grasso di convocare subito la conferenza dei capigruppo così da calendarizzare l’esame della mozione in Aula il più presto possibile. Vogliamo che questo governo amico dei petrolieri e nemico della salute dei cittadini e dell’ ambiente vada a casa”.

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Il capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio Giuseppe De Giorgi, è tornato a commentare il proprio coinvolgimento: “Considero la libertà di informazione un pilastro essenziale della democrazia e ritegno vada tutelata a ogni costo. Auspico che la stessa rilevanza attualmente dedicata al sottoscritto sia riservata quando, spero al più presto, la mia situazione sarà completamente chiarita”.

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Proseguono le indagini della Procura di Potenza. Per quanto riguarda il Centro oli dell’Eni a Viggiano, dove si indaga pure per disastro ambientale,  da alcune ore l’ attenzione degli inquirenti è concentrata sulle attività di smaltimento dei rifiuti prodotti dello stabilimento.

Oggi i carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico  hanno acquisito migliaia di cartelle cliniche negli ospedali lucani per verificare le patologie presenti in regione, tra cui anche quelle relative ai tumori.

E’ stata disposta pure una perizia specifica, condotta in contradditorio tra le parti. I rilievi stanno proseguendo in tutta la Basilicata con indagini epidemiologiche anche sui “bioindicatori”, utili a dimostrare i possibili livelli di inquinamento sulle produzioni agricole locali e sugli allevamenti.

 

Category: Costume e società, Cronaca, Politica

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