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PECULATO, FRODE E TRUFFA, QUATTRO ARRESTI NEL SERVIZIO 118 DELL’ ASL DI BRINDISI

| 20 aprile 2016 | 0 Comments

(e.l.)______Il servizio di emergenza 118 viene gestito dalla Regione attraverso le Asl, che a loro volta ne affidano la struttura sul territorio a cooperative sociali. E’ un servizio delicatissimo, che deve assicurare l’ efficacia e l’ efficienza nei casi di bisogno, in cui spesso la vita, o la morte, delle persone si gioca sul filo dei secondi.

E anche un servizio costoso, per le finanze pubbliche, ma – ovvio – purché serva, e serva bene, alle persone…

Certo è che fa rabbia scoprire che dietro cooperative, associazioni e quant’ altro spesso si nascondano interessi personali, non pubblici.

Peggio, quando si commettano reati.

Questa mattina quattro persone, che avevano costituito una cooperativa sociale, nonché un’ associazione di volontariato, ed operavano per conto dell’ azienda sanitaria, sono state arrestate a Brindisi con l’ accusa di aver preso medicinali e materiali sanitari dalla Asl per cui lavoravano, e di averli rivenduti  – o comunque utilizzati impropriamente – a strutture private; oltre a una serie di irregolarità nella gestione dei “rimborsi spese” dell’ Asl ai “volontari”.

Si tratta di Raffaele Turchiarulo, 58 anni, il nipote, Dario Turchiarulo, 25, Giordano Guber, 47, tutti di Brindisi; e Antonietta Zizzi, 51 anni, di Fasano.

I provvedimenti del gip Tea Verderosa su richiesta del pm inquirente, Milto Stefano De Nozza della procura della Repubblica parlano dei seguenti reati: concorso in peculato continuato, frode in pubbliche forniture, truffa aggravata perché commessa ai danni di un ente pubblico e tentata somministrazione di medicinali scaduti.

Le indagini della Guardia di Finanza duravano da più di un anno: secondo i militari il danno a carico dell’ Asl si aggira sui quarantamila euro.

Tutti gli arrestati si trovano ora ai domiciliari.

 

 

 

 

 

Category: Cronaca

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