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CAFE’ BAROCCO DI LECCECRONACA.IT / LO SPLENDIDO CUORE DI ANNALISA ACCAREZZA L’AZZURRO DEL SALENTO

| 30 maggio 2016 | 0 Comments

di Annibale Gagliani______

Era una domenica pre-estiva, una di quelle dove il salentino medio si inebriava dei profumi vinicoli per “Cantine aperte” o si immergeva completamente nella sabbia desolata dallo scirocco protuberante. Quando scende la sera viene ad accarezzare l’azzurro del Barocco uno dei talenti più eleganti del panorama musicale italiano: Annalisa Scarrone. Passa dallo store Feltrinelli di Brindisi, dove si concede alle domande dei gioiosi fans e poi sbarca alla libreria di via Templari di una Lecce vestita di rosso, nel pieno delle celebrazioni CGL del lavoro mancato.

Con lei abbiamo fatto quattro amabili chiacchiere sul nuovo lavoro discografico, sulla particolarità del percorso di cui è protagonista e sul rapporto con l’invidiato tacco della Puglia.

“Se avessi un cuore”, ultima fatica discografica dell’artista savonese, rappresenta un punto di contatto notevole tra lo stile dolcemente vintage che la “Rossa Pop” emana e un sound dance che sta facendo surriscaldare le radio nazionali. Si candida di diritto a diventare uno dei tormentoni della rovente estate 2016.

In questo disco troviamo un’Annalisa matura e consapevole delle proprie potenzialità espressive. Partendo da una medaglia d’argento ad Amici 2011, nel quale “Diamante lei e luce lui” la fece amare da buona parte dello stivale, la delicata singer è cresciuta negli anni percorrendo un’escalation artistica di importante valore. Già da “Senza riserva” in tanti rimasero sorpresi dal carattere combattivo e sensuale che piano piano si celava tra le sue labbra. Con la partecipazione al Festival di San Remo 2014 faziano, cantando il brano “Scintille”, ci si accorge di come la sua bellezza al miele trasporti l’ascoltatore in tutt’altra epoca, quella in cui Caterina Caselli, Nada e Gigliola Cinguetti erano le icone musical-popolari del costume italico. Nell’estate dello stesso anno grazie a “Sento solo il presente” e all’ “Ultimo addio” si assiste alla nascita dello “style Annalisa”, dove niente è lasciato al caso: musica sognante, voce pulita, soavemente chiara, un approccio profanamente moderno nei suoi videoclip. Piccole storie che nascono e crescono tra paesaggi mozzafiato e il celeste dei suoi occhi che regala all’osservatore tre minuti di leggera poesia.

Al San Remo contiano del 2015 “Una finestra tra le stelle”, scritta per lei da Checco Silvestre, raggiunge un quarto posto prestigioso, oltre a porsi ai vertici delle hits parade primaverili.

Ma la partecipazione di quest’anno alla kermesse canora ligure è stata ben più importante: “Il diluvio universale” scritta insieme alla collaborazione di Diego Calvetti rappresenta probabilmente il pezzo più “pesante” della carriera del diamante di Savona, poiché come accennato all’inizio la crescita di Annalisa ha raggiunto un livello delizioso grazie a quest’ultimo anno.

E poi arriva “Se avessi un cuore”, cocktail tra bel canto e vortici ballabili, miscelato sempre con una dose di tenero sentimento. L’intelligenza dell’artista l’ha portata a capire quali potessero essere gli spunti di crescita più affini al suo gusto e a sfruttare produttivamente ogni chance che ha avuto dal palco.

Una laurea in scienze matematiche e chimiche non mente, il talento si nutre anche e soprattutto con dosi massicce di buona cultura. Annalisa è un fulgido esempio di giovane italiana che ha raggiunto il proprio sogno con il duro lavoro, superando il surplus prove ardue che la vita le proposto.

Il suo stile mi ricorda con buona parte di brividi annessa una certa Dalidà, però più passa il tempo e più la cara Rossa si sta rivelando unica tra i cantanti nostrani. E poi lei si domanda nella tambureggiante hit estiva “Se avessi un cuore?”.  E noi vi possiamo assicurare che quel motore di emozioni ce l’ha e come, anzi potremmo dire che il suo è splendido. Lei è sempre entusiasta nell’interagire col pubblico e a regalare un piccolo, ma prezioso sorriso e ciò non è da tutti.  Ai noi del Cafè Barocco di leccecronaca.it Annalisa piace tanto e vi consigliamo di ascoltarla attentamente. Magari se avessimo un cuore, ci piacerebbe di certo che fosse come il suo.

 

Category: Costume e società, Cultura

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