L’ INCHIESTA / IL TWIGA TWIGA DEI BILLIONAIRINI SALENTINI / 2 – La penisola dei famosi

| 2 giugno 2016 | 0 Comments

di Giuseppe Puppo______

Twiga è il marchio del noto stabilimento balneare di Marina di Pietrasanta, provincia di Lucca.

Twiga Beach Club, così si chiama ufficialmente; ed è, appunto, una specie di club, dove si entra previa selezione alla porta, si pagano prezzi salati per tutto, dall’ ombrellone con lettino, dall’aperitivo, al ristorante e alla discoteca, questo a parte gli eccessi di chi voglia strafare (ed è il benvenuto, l’ organizzazione lo premierà), e si sta insieme a “troppi vecchi ricchi esaltati che ci fanno sentire poveri”, come ha scritto una signora in una delle rare recensioni a commento disponibili su internet.

Si però, vuoi mettere l’ opportunità di godere della vista del calciatore, del politico più o meno famoso, della conduttrice televisiva, o dell’ Olgettina di turno che lo frequentano?

Quella carezza della sera al tavolo esclusivo da diecimila euro a cantare le  canzoni del karaoke con Umberto Smaila?

E l’ ebbrezza della giraffa all’ ingresso, che fa tanto esotico briatoriano?

Per il resto, si sta con la musica di atmosfera internazionale di facile ascolto in sottofondo, sdraiati sui lettini, o seduti alla sedia da regista, sotto le tende bianco crema coloniali, a leggere la rivista ufficiale del berlusconismo nazarenico “Chi”, sperando che ci sia la propria foto, della settimana precedente.

Che vuoi che siano i quattrocento euro al giorno per la tenda, in abbonamento stagionale sedicimila? O i trecento, fino a seicento, per il tavolo la sera? Con la punta dei diecimila a botta per la posizione sotto il palco, nelle serate più di gala?

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Al netto di miti balneari e leggende metropolitane, tutto qui.

Proprietari del Twiga di Marina di Pietrasanta, stando alle ultime informazioni reperibili, di tre anni fa, sono al 49% Flavio Briatore, e al 51% la Bay Capital, una finanziaria con sede a Singapore, che nel 2013 ne ha rilevato, appunto, il pacchetto di maggioranza.

Probabilmente la storia del Twiga di Otranto inizia in questo momento.

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Il, anzi i Twiga, dopo il Billionaire di Porto Cervo, che costituisce il prototipo del locale–discoteca–piano bar per ricchi e famosi, poi replicato a Montecarlo e a Cortina d’ Ampezzo, con il villaggio turistico a Malindi in Kenya, sono le creazioni più note dell’imprenditore e uomo d’ affari, che vanta una lunga e prestigiosa carriera.

Nato a Verzuolo, in provincia di Cuneo, presto trasferitosi a Milano in seguito alla prima delle disavventure capitategli, da cui comunque è sempre uscito più o meno bene, Flavio Briatore ha 66 anni.

Da pochi mesi a questa parte, è apparso in pubblico con un nuovo volto, e non per modo di dire, ma proprio trasfigurato da un lifting radicale ‘ringiovanente’, e dimagrito, in seguito a una dieta particolare.

Per quanto abbia lavorato da manager in importanti aziende e diversi settori, in quello che abbiamo imparato a chiamare l’ immaginario collettivo egli è indissolubilmente associato alla vacanza da nababbi, all’estate dei ricchi, degli yacht in rada, degli ingressi e dei tavoli riservati in discoteca, con la bottiglia grande i champagne a bordo pista: “Io certo non sono nato ricco. In fondo, vince chi ha fame. Io nella vita ho ottenuto risultati straordinari”.

Residente da trent’anni all’estero, a Montecarlo, nel settembre 2012 aveva dichiarato: “Ho deciso che non investirò più in Italia e che quest’anno sarà l’ultimo anno del Billionaire a Porto Cervo. La burocrazia di questo Paese mi ha stufato. Noi diamo opportunità e posti di lavoro, ma ottenere dei permessi è sempre una lotta. Come se qualcuno ci facesse un piacere, ma non è così“.

Ma pochi mesi dopo, aveva cambiato idea.

Siamo nel giugno 2013.

Come detto, vende la quota di maggioranza del Twiga di Marina di Pietrasanta e, con i nuovi capitali incassati da una finanziaria straniera, annunciava di voler aprire altri club del genere, in Italia.

Possiamo fissare in questo punto l’ inizio del Twiga di Otranto, cui evidentemente comincia a pensare.

Strano, per uno che aveva detto tutto quello che abbiamo trovato e riferito.

Chi, o che cosa, gli avrà fatto cambiare idea?

( 2 – continua domani )

LA PUNTATA PRECEDENTE  / 1- Il club separè – è stata pubblicata ieri 1 giugno:

http://www.leccecronaca.it/index.php/2016/06/01/twiga-otranto/

 

Category: Costume e società, Cronaca, Eventi, Politica, reportage

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