“La mia cucina fusion” / ‘GUSTO GIUSTO EQUIPE’ PROPONE: il bunet, DOLCE TIPICO PIEMONTESE

| 2 giugno 2016 | 0 Comments

Per questo lungo ponte festivo, concediamoci – e mettiamoci d’ impegno a prepararla – una squisita, inusuale e graditissima pausa di dolcezza!

Il bonet, che si pronuncia bunèt, ha origini molto antiche ed è il più tradizionale dolce piemontese, precisamente delle Langhe, una regione storica del Piemonte situata a cavallo delle province di Cuneo e di Asti, confinante con altre regioni storiche ossia il Monferrato e il Roero e costituita da un esteso sistema collinare. In piemontese il termine bonet significa cappello e nell’antichità rappresentava il berretto da notte.

Tra le numerose e pittoresche ipotesi sulle reali origini del nome le più valide sono due.

La prima è l’interpretazione espressamente indicata nel vocabolario piemontese/italiano di Vittorio Sant’Albino del 1859 e collega il nome alla forma dello stampo, originariamente in rame, dentro al quale veniva preparato il dolce, tecnicamente bonèt ëd cusin-a, cappello da cucina.

La seconda, considerata la più curiosa ma anche la più accreditata, soprattutto nelle Langhe, sostiene che il bonet sia stato chiamato così in quanto tradizionalmente veniva servito al termine di ogni pasto, come “cappello” a quanto si era avidamente mangiato fino a quel momento e in aggiunta, il riferimento, è anche indirizzato al fatto che prima di uscire di casa, dal ristorante o da qualsiasi locale, l’ultimo indumento indossato era ed è appunto il bonet, il cappello.

– 200 g di zuccheri – 6 uova – 7 dl di latte – 100 g di amaretti – 3 cucchiai di cacao amaro – 1 cucchiaino di succo di limone – 2 cucchiaini di rum

1. mettete in un pentolino 50 g. di zucchero con un cucchiaio d’acqua e il succo di limone (serve a non fare cristallizzare lo zucchero). Fateli andare sul fuoco dolce fino ad ottenere un caramello color ambra, senza mai girare ma agitando ogni tanto il pentolino. Bagnatene man mano con un pennello i bordi interni del recipiente.

2. Versate il caramello in uno stampo, che farete ruotare in modo da ricoprire completamente tutte le pareti.

3. Sbattete le uova con lo zucchero rimasto, finché non diventano bianche e spumose; aggiungete il cacao, poi a filo il latte intiepidito; servendovi di una spatola di gomma, amalgamate gli amaretti sbriciolati ed il rum.

4. Versate il composto nello stampo, ma aspettate che si sia dissolta la schiumetta in superficie, rischierebbe di bruciarsi in cottura. Infornate in un “bagnoMaria”tiepido e cuocete il bonet per circa un’ora in forno. Potete servirlo tiepido oppure dopo averlo lasciato in frigo, nello stampo, per qualche ora.

Questa volta, abbiamo preparato una leccornia, che gratificherà tutti i palati, anche quelli più esigenti. La preparazione è semplice, ma il risultato “REGALE”.

ATTENZIONE alla linea… ma, per una volta, si può soprassedere!

GUSTO GIUSTO equipe

 

 

 

 

 

 

 

Category: Costume e società

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