“Il Salento sotto attacco non si arrende”, E ‘IL POPOLO DEGLI ULIVI’ TORNA IN PIAZZA A LECCE. CORTEO E MANIFESTAZIONE CONTRO LE SPECULAZIONI CHE SI CELANO DIETRO L’ ‘AFFAIRE’ XYLELLA – reportage fotografico

| 11 Giugno 2016 | 0 Comments

di Emanuele Lezzi e Giuseppe Puppo______

Circa tre – quattrocento persone hanno preso parte al corteo, partito verso le 19 da porta Napoli,  organizzato questa sera dal Popolo degli Ulivi, con l’ adesione di una decina di associazioni, in segno di solidarietà per i quarantasette indagati dalla procura di Brindisi per ‘manifestazione non autorizzata’ e  ‘interruzione di pubblico servizio’; e per ribadire le ragioni della lotta di popolo, in difesa del territorio.

Una manifestazione che, mentre scriviamo, è ancora in corso, e andrà avanti a titolo informativo in piazza sant’ Oronzo fino alla mezzanotte, coinvolgendo altre centinaia di persone.

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– Senatore Maurizio Buccarella, i politici non ci sono…

– “Essere qua è doveroso da parte mia, non è in polemica con nessuno, ma è una doverosa testimonianza di vicinanza alle ragioni della protesta e di solidarietà ai protagonisti”.

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Wojtek Pankiewicz, i politici non si sono…

– “Ci sono le associazioni. Ci sono i cittadini che difendono il loro territorio, che vogliono riappropriarsi di quello che è loro, che rivendicano il diritto di decidere di quanto appartiene al popolo, sugli ulivi, così come per la questione del gasdotto”.

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La fascia tricolore, l’ unica, in piazza, è di Fabio Tarantino, di Martano.

– Sindaco, i politici non ci sono…

“Ho saputo di questa manifestazione poche ore fa, mi sono precipitato. Sono qui a rappresentare le istituzioni che si basano sulla buona coscienza del popolo”.

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Il corteo sfila composto, pacifico, coreografico. Un corteo colorato, non violento, esemplificativo ed esaustivo, nei cartelli, negli slogan, nei cori, dei motivi del ‘popolo degli ulivi’.

In piazza Sant’ Oronzo, gli intervenuti ribadiscono l’ opposizione a un “progetto scellerato di abbattimenti folli, scriteriati’; che mira a “stravolgere l’ agricoltura tradizionale”; che nasconde “interessi enormi” delle multinazionali, degli speculatori, dei baroni universitari, “un’ associazione a delinquere finalizzata alla distruzione del nostro territorio e della nostra cultura“.

 

Category: Cronaca, Politica

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