UN PO’ DEL NOSTRO TEMPO PEGGIORE

| 14 Giugno 2016 | 0 Comments

(g.p.)______Perché abbiamo perso un po’ tutti, io compreso che mi ritrovo qui a commentare, anche se con notevole fastidio, pur con l’ alibi del dovere professionale, perché “fa notizia”, mentre forse avrei fatto meglio a stare zitto, buona parte della nostra umanità, complici social network e internet in generale, con i nuovi, a tratti pessimi, modi di fare informazione che propagano?

Eppure è solo un mezzo, il cui valore è dato per ognuno di noi, dall’ uso che ognuno di noi ne fa.

Oggi in tanti, sui social network, su internet, han dato il peggio di sé.

Ha cominciato proprio lei, che ha esposto al pubblico ludibrio, sapendo consapevolmente di farlo, andando a farsi riprendere dai fotografi appostati sotto, una manifestazione di angoscia e di apprensione, che doveva rimanere confinata nel suo intimo privato.

Che cosa si aspettava di suscitare?

“Come Evita Peron. Ma…Don’ t cry for me Olgettina” – “Anche oggi si eredita domani” – “Il conto in banca è uscito dalla sala operatoria”, sono solo alcuni dei commenti che hanno dilagato in modi pure ben peggiori.

Poi, questo clima politico avvelenato, questa oramai difficoltà consolidata a ragionare, a confrontarsi, a intervenire, senza insulti, barzellette che non fanno ridere, offese e volgarità, oggi è dilagato per tutto il giorno, in un disumano cinismo cui il web dà forza e nutrimento quotidiano.

Non si è fermato neppure di fronte al dramma umano di un uomo che lotta fra la vita e la morte, in seguito ad un difficile intervento operatorio.

Caso mai, dico, caso mai mi si volesse appioppare per questo l’ accusa di “berlusconismo”, dico solamente che io il berlusconismo l’ ho analizzato criticamente sei anni fa, con uno studio apposito, in cui ne diedi una valutazione storica negativa.

Ma essere contro Berlusconi significa forse mettere la traccia dei battiti del suo cuore intervallati da paia di tette?

Amarlo, significa voler finire per vanagloria sui siti porno-gossip dilaganti, mentre si ci asciuga la lacrimuccia assassina da un cinematografico balcone  dell’ ospedale, davanti ai paparazzi assatanati?

Oggi, dopo quelle su Gianroberto Casaleggio e su Gianluca Buonanno,  per citare solo gli  esempi più recenti di una vergogna maligna, che non si ferma neppure di fronte al più sacro dei misteri della nostra natura umana, è andata in onda a reti web unificate un’ altra amara pagina del clima di sfacelo morale e di avvelenamento politico in cui ci dibattiamo un po’ tutti quanti, chi più, chi meno, e che non promette niente di buono, ma tanto di cattivo, se ognuno di noi non riuscirà quanto prima possibile a ritrovare un po’ di serenità, di moderazione e di equilibrio, provando a venire fuori da cattiveria gratuita, e disperata e disperante esasperazione.

Category: Costume e società, Cronaca, Cultura, Politica

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