XYLELLA / LE DICHIARAZIONI DEL CONSIGLIERE REGIONALE CRISTIAN CASILI: “Solo una visione strategica potrà salvare un’ agricoltura al collasso”. IL TEMPO DI DECIDERE E’ ORA

| 21 Giugno 2016 | 1 Comment

https://www.leccecronaca.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/CristianCasiliLD2.jpgdi Eleonora Ciminiello______Il consigliere regionale M5S Cristian Casili torna a parlare di agricoltura pugliese e di strategie di intervento, torna a parlare di Valutazione Ambientale Strategica, torna ad affrontare la questione “disseccamento degli ulivi”, con l’onestà intellettuale di sempre.

“Xylella o no, la nostra agricoltura è morta da tempo, schiacciata da politiche agricole fallimentari e dalla mancanza di visioni e strategie che hanno portato all’abbandono della campagna. Nessuno tuttavia sembra avere il coraggio di celebrare il suo “funerale”, men che meno il Presidente della Regione, la politica tutta e le associazioni di categoria.” lo dichiara il consigliere regionale M5S Cristian Casili che torna a ribadire la necessità di far ripartire l’agricoltura pugliese da una programmazione strategica di settore: “È necessario valutare gli scenari futuri esplorando il contesto in cui deve agire un piano per un settore che è allo stremo. Va proprio in questa direzione la mia proposta di VAS (Valutazione Ambientale Strategica), votata all’unanimità dal Consiglio regionale grazie ad una mozione da me presentata a novembre dell’anno scorso. Una proposta che non si ferma alla sola valutazione degli effetti ambientali, ma serve anzitutto come sostegno alle decisioni attraverso la costruzione di scenari e di scelta delle alternative possibili e più efficaci. Il futuro dell’agricoltura salentina e non solo passa da queste valutazioni.”

La Valutazione Ambientale Strategica cui il consigliere Casili si riferisce è stata approvata all’unanimità nel novembre 2015, ma il Governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano sembra averlo dimenticato, se dopo la Task Force, tenutasi il 14 giugno scorso, sta ancora valutando se elaborarne una o meno.

Ricordiamo a tutti, ed anche al Governatore della Regione Puglia, che la VAS è: “un processo che concorre alle scelte di Piano per garantire adeguati livelli di protezione dell’ambiente e più in generale la promozione dello sviluppo sostenibile.

A differenza della VIA, la VAS si sviluppa in parallelo alla redazione del piano oggetto della valutazione, per assicurarne le opportune correzioni in corso di redazione e il monitoraggio nelle successive fasi di attuazione, avendo l’obiettivo di “contribuire all’integrazione di considerazioni ambientali all’atto dell’elaborazione e dell’adozione di piani e programmi […] che possono avere effetti significativi sull’ambiente” (art. 1 Direttiva 42/2001)”.

Non doveva essere implicito, riguardo la “questione disseccamento degli ulivi” il ricorso alla VAS? Non doveva essere NATURALE l’elaborazione di un provvedimento che garantisse adeguati livelli di tutela ambientale?

Un provvedimento che, secondo il consigliere pentastellato, permetterebbe di intervenire sulla “vera malattia” dell’agricoltura salentina e pugliese: il reddito“Quel reddito inteso – prosegue Casili – non solo come segno positivo nel bilancio aziendale, ma anche e soprattutto come utilità intrinseca ed estrinseca che l’agricoltura può produrre sul territorio creando paesaggio, buon cibo e benessere diffuso. Gli ulivi intanto continuano a seccare e siamo costretti ad assistere a monitoraggi del batterio farlocchi ed inutili, con ricerche che si sforzano di dare ricette, con norme e piani sterili e lontani dalla realtà dei fatti. Se qualche azienda ancora sopravvive è merito degli enormi sforzi, economici e umani, profusi per dare valore aggiunto a prodotti di grande qualità. Ma così non si può più andare avanti. Spero che comprenderemo la necessità di un approccio strategico sul futuro dell’agricoltura prima che sia troppo tardi.”

Perché, quindi, ci chiediamo, da novembre ad oggi non si è provveduto all’elaborazione di un provvedimento di questo genere?

Dal momento in cui il Commissario Silletti si è dimesso dal suo incarico, il Governatore di Puglia Emiliano ha ristabilito la sua autorità decisionale sia in materia di Ambiente che di Agricoltura. Sino ad ora, le sue scelte non hanno di certo dimostrato nessun attaccamento al territorio, e a riprova di ciò basta rileggere brevemente l’ultimo Piano degli Interventi per la lotta a Xylella e al vettore approvato dal governatore pugliese: basta pensare alle eradicazioni previste nei nuovi focolai, basta pensare alla puntualizzazione che nei focolai già acquisiti non si eradica, SOLO per via del sequestro imposto dalla Procura di Lecce, basti pensare alle potature severe, quelle potature che devono ridurre l’ulivo ad uno scheletro, e tenerlo in questa condizione in PERPETUO.

Basti ricordare questo.

Siamo concordi con il consigliere regionale Casili che il tempo delle scelte è ora: è il tempo di attuare una VAS, il tempo di aprire la ricerca, il tempo di rendere abili tutti i laboratori di analisi a produrre risultati, il tempo di eseguire monitoraggi e di provvedere ai campionamenti, non per trovare il batterio, bensì per eseguire analisi chimiche sugli ulivi e sui terreni, per comprendere cosa davvero indebolisce gli ulivi.

Salvare gli ulivi oggi non è solo salvare un albero e difendere la storia, la cultura, la tradizione di un popolo, dall’attacco di un’innovazione fondata sugli OGM e dal profitto che ne consegue, salvare gli ulivi oggi vuol dire essere in grado di salvare un popolo e regalargli un futuro, un futuro che abbia un orizzonte diverso, ma un paesaggio alle spalle identico a quello di 10, 100, 1.000 anni fa.

È questo il tempo di agire e di capire, è il tempo di scegliere, per tutti.

 

Category: Costume e società, Cronaca, Politica

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Comments (1)

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  1. Roberto Tundo, Azione Nazionale - tramite redazione ha detto:

    XYLELLA: LA QUESTIONE È “PELOSA”.
    Xylella, il batterio avanza, è già giunto ai confini con le province di Brindisi e Taranto.
    Il gruppo di esperti nominati dal Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, non ha prodotto alcuna strategia.
    Gli ulivi seccano è tutto ricade sulle spalle degli agricoltori che devono mettere in atto le azioni previste dalla lotta alla sputacchina: arature, trinciature, erpicature.
    Eppure Emiliano, un anno fa, in piena campagna elettorale per l’elezione del Presidente e per il rinnovo del Consiglio Regionale aveva assicurato che, una volta eletto, a combattere la Xylella ci “avrebbe pensato lui”.
    Si vede !!!

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