CONTRO LAVORO IN NERO E CAPORALATO

| 23 giugno 2016 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. L’ ufficio – stampa della Cgil ci scrive_____

In prossimità dell’imminente stagione delle grandi raccolte, Flai – Fai – Uila ritengono non più procrastinabile la definizione di alcune situazioni che, se non affrontate e risolte, finirebbero per colpire ancora una volta i lavoratori del settore: dalla ripresa del confronto per il rinnovo dei contratti provinciali – che in Puglia ha subito una battuta d’arresto in tutte le province – al tema centrale della lotta al lavoro nero, allo sfruttamento, al caporalato.

Flai – Fai – Uila chiedono al governo e al parlamento, recependo gli emendamenti presentati dalle organizzazioni sindacali, di concludere l’iter legislativo per l’approvazione del ddl 2217, varato a novembre e fermo in Senato, per dare ulteriori strumenti a una Regione come la Puglia – forte già di una sua legislazione i cui strumenti vanno resi esigibili – di incidere maggiormente e con più efficacia nel contrasto al caporalato.

Per evitare ancora vere e proprie forme di schiavismo.

Con lo sciopero in Puglia, le Federazioni di categoria intendono sollecitare il Governo Nazionale e Regionale ad attivare tutti gli strumenti in loro possesso per un’efficace lotta di contrasto al lavoro nero e caporalato, intervenendo sulla spesa pubblica con incentivi per la valorizzazione del lavoro etico e di qualità, per contrastare le forme di illegalità presenti nel settore.

Si richiede alla regione Puglia di passare dai tavoli inconcludenti di un anno di attività ad azioni e intese atte a costruire percorsi virtuosi sulla legalità, a partire dal protocollo sperimentale sottoscritto recentemente al Ministero dell’interno.

Lo sciopero si propone anche di dare un’accelerata a tavoli di confronto istituzionali per risolvere le gravi situazioni di crisi che riguardano i consorzi di bonifica, i consorzi di difesa e lo stato ormai comatoso in cui versa l’ARA.

La manifestazione di Bari, nel giorno dello sciopero generale, vedrà la partecipazione dei segretari generali nazionali e partirà da piazza Massari, con concentramento previsto per le ore 9. Il corteo attraverserà quindi le vie della città per confluire in piazza Fiume, dove si terrà il comizio conclusivo con la presenza dei Segretari generali regionali e nazionali.

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