LO SAPEVATE? DA DOMENICA SCORSA 10 LUGLIO I PARCHIMETRI DEVONO CONSENTIRE PER LEGGE LA POSSIBILITA’ DI PAGARE CON LA CARTA DI CREDITO. E SE NON LA DANNO? CERCHIAMO DI CAPIRE INSIEME CHE COSA SIA MEGLIO FARE. CON L’ AIUTO DEL NOSTRO AVVOCATO

| 13 luglio 2016 | 0 Comments

di Stefania Isola * (avvocato – per leccecronaca.it)______

Dal 1o Luglio scorso è entrato in vigore l’obbligo, imposto dalla legge di Stabilità 2016 per tutti i comuni italiani, di adeguare i dispositivi di controllo della durata della sosta per consentire i pagamenti con bancomat o carte di credito.

Il comma 901 della legge citata, che ha lo scopo di incentivare i pagamenti elettronici, prevede infatti che “dal 1° luglio 2016, le disposizioni di cui al comma 4 dell’art. 15 del d.l. n. 179/2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 221/2012, si applicano anche ai dispositivi di cui alla lettera f) del comma 1 dell’articolo 7 del codice della strada“, estendendo dunque ai dispositivi di controllo di durata della sosta, l’obbligo di “accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito e carte di credito”.

L’unica eccezione prevista a tale norma è che i comuni dimostrino di non aver potuto ottemperare all’obbligo per “oggettiva impossibilità tecnica“.

Cosa comporta questa regolamentazione per gli automobilisti?

La norma citata prevede che, nel caso in cui l’automobilista si imbatta in parchimetri non adeguati, lo stesso debba cercare un parchimetro che funzioni correttamente e che permetta comunque di pagare; questo, in verità, è altamente improbabile se si considera che il parchimetro abilitato al pagamento con modalità elettroniche dovrebbe trovarsi nella stessa zona in cui si richiede di sostare.

D’altra parte il pagamento elettronico vorrebbe correggere quello che risulta iniquo per ogni automobilista e cioè, come spesso accade con gli apparati di sosta, di non poter ricevere il resto se non si dispone dell’esatto importo per la sosta desiderata.

Quali potrebbero essere le conseguenze quindi in caso di una multa elevata nella zona priva del dispositivo adeguato?

Oltre ad attendere una risposta dalle competenti autorità, chiediamo ai lettori di segnalare al giornale (lasciando un commento sulla nostra home page; oppure via mail, a: info@leccecronaca.it) se i dispositivi presenti nella propria zona siano stati “messi a norma” con la possibilità, in caso contrario, di sollecitare le amministrazioni comunali al loro adeguamento e, se questo non avvenisse, di fornire indicazioni su come reagire a possibili contestazioni.

 

 

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