SBARCATI A BRINDISI SETTECENTO NUOVI MIGRANTI

| 31 Agosto 2016 | 1 Comment

(f.g.)______Arrivata. Come previsto alle 15.00. La nave militare inglese “Hms Enterprise” (nella foto) ha attraccato nel porto di Brindisi, col suo triste carico di disperazione, e di speranza. A bordo sono oltre settecento, fra cui duecento donne, minori e minori non accompagnati.

Sono in corso le operazioni di prima accoglienza e di identificazione predisposte dalla Prefettura. Secondo quanto riferito dai responsabili, i nuovi arrivati saranno trasferiti in strutture di accoglienza in Piemonte, Toscana, Emilia Romagna, Veneto, Campania e Lazio.

LA DOCUMENTAZIONE nel nostro articolo di ieri

http://www.leccecronaca.it/index.php/2016/08/30/in-arrivo-a-brindisi-settecentoventi-migranti-continuano-senza-sosta-e-anzi-aumentano-i-soccorsi-nel-canale-di-sicilia-l-operazione-eunavfor-non-ha-bloccato-nulla-oramai-fa-solo-piu-soccorsi-in/

 

 

 

 

Category: Cronaca

Comments (1)

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  1. Giuseppe Brescia, M5S - tramite redazione ha detto:

    Come avevamo ampiamente previsto anche la Puglia sta subendo le conseguenze di scelte inqualificabili da parte dell’Unione Europea.

    Se la rotta mediterranea è tornata ad essere la più battuta è anche per via dello scellerato accordo raggiunto tra UE e Turchia. Come abbiamo ripetuto più volte, i flussi non si possono bloccare, per quanti muri si alzeranno, nuove vie saranno percorse dai migranti perché chi è disperato non si ferma davanti a nulla.

    L’Unione Europea dovrebbe convincersi una volta per tutte che la strada intraprendere non è quella della repressione ma piuttosto quella del contenimento attraverso investimenti nei paesi di origine o, meglio ancora, di accoglienza attraverso politiche comuni che valgano per tutti gli stati membri. Italia e Grecia non possono da sole continuare a sobbarcarsi il peso dell’accoglienza di tutta Europa.
    Inoltre a complicare ulteriormente la situazione c’è l’incapacità da parte del governo italiano di mettere in campo soluzioni efficaci sia sul fronte europeo che su quello interno.

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