“Volevo andare a sentire il presidente del consiglio…”, CRONACA DI UNA SERATA SURREALE, DALLA LECCE MILITARIZZATA PER PROTEGGERE MATTEO RENZI

| 9 Settembre 2016 | 15 Comments

di Giuseppe Puppo______

Lecce militarizzata, il centro in stato d’assedio, a memoria non ricordo di aver visto mai una cosa del genere, nemmeno, quando ero ragazzo, al tempo degli anni di piombo.

Io me lo ricordo bene, quegli anni là: non avevo mai visto tanta Polizia come ‘stasera.

Eppure, allora, si poteva manifestare, i politici andavano in giro senza scorta, camminavano tranquilli, o quasi, comunque non evitavano il contatto con la gente.

‘Stasera (non) ho visto un presidente del consiglio non eletto da nessuno, che ormai vive blindato. Vive sui social animato dai suoi impiegati, sui telegiornali a reti unificate. Ha voluto scegliere Lecce per fare il suo comizio propriamente politico, elettorale a favore del ‘Sì’ al prossimo referendum, di cui, a proposito, ancora non si sa nemmeno la data.

Ha trasformato la città, nel centro storico, in uno sbarramento di poliziotti. Doppio sbarramento da ogni accesso davanti a Politeama. Decine e decine di agenti schierati. Il teatro riempito dagli iscritti al Pd, un’ ora prima, e poi, per gli altri: non c’era posto…Non ci si poteva entrare. Almeno tre gruppi di contestatori confinati in piazza Sant’Oronzo, isolati a forza. Che presidente del consiglio ‘democratico, è questo, non eletto da nessuno, e che è costretto a vivere blindato, senza più contatto col popolo?

Blindato come le porte sbarrate del Politeama, all’ interno gli iscritti del Pd e gli invitati di contorno.

Tanto, a fare propaganda, non informazione, propaganda, mentre sto scrivendo questo pezzo, ci stanno pensando i telegiornali a reti unificate.

Ma la realtà è un’ altra, è quella che ho visto ‘stasera con i miei occhi. Adesso ve la racconto.

Prima delle 19, c’è già il traffico in tilt, le auto vengono fatte defluire verso i viali, verso la superstrada, da via De Pietro. Ogni accesso in su è bloccato.

Io vado a piedi, ovvio, verso la villa.

Ingenuo come sono, avrei voluto partecipare all’ incontro previsto in Prefettura.

“Abbiamo l’ ordine di non far passare nessuno, è un incontro privato”, mi dice uno degli agenti schierati di fronte.

Bene, mi dico da solo, questo ci sta, il Prefetto organizza un incontro con il presidente del consiglio ed è riservato, invita chi vuole lui, ci sta.

Quello che non ci sta, è invece quel che comincio a vedere da quel momento in poi.

Nella villa comunale, di fronte, dentro, ci sono due grossi mezzi di polizia.

Poco più avanti, il primo sbarramento, addetti con le transenne, e agenti di Polizia.

“Volevo andare a sentire il presidente del consiglio…”, dico.

“Deve fare il giro da piazza sant’ Oronzo, passare da via Templari, e provare da uno degli accessi da lì, da qui non si può passare”, è la risposta.

Sono costretto a passare da via Templari, e da lì sbucare nella piazza.

19.15, mi faccio un giro da tutte le vie che si affacciano verso il Politeama. Tutti gli accessi hanno un doppio sbarramento di transenne e di poliziotti schierati. Non riesco a crederci, eppure è così.

“Volevo andare a sentire il presidente del consiglio…”, dico ogni volta. Mi rimandano all’ acceso, accesso si fa per dire, da via Trinchese, la parte che arriva da piazza Mazzini.

Rifaccio il percorso all’ inverso, dalla villa prendo via Trinchese dal verso giusto, sbuco nel tratto finale che guarda l’ ex Banco di Napoli.

“Volevo andare a sentire il presidente del consiglio…”, ripeto. Il poliziotto chiama un addetto del Pd con il tesserino a tracolla. “Aspetti qui, fra poco l’ accompagno…”.

Insieme ad altri tre, poco dopo il giovane ci scorta verso il Politeama. E’ chiuso. Davanti, un centinaio di volti noti e meno noti del Pd aspettano di andare a riempire la sala.

Sono le 19.30, sento urla dalla piazza Sant’Oronzo, perciò mi allontano per andare a vedere e ritorno in piazza.

Ci sono quattro gruppi di contestatori. Una cinquantina di lavoratori che chiedono lo sblocco della statale 275, una decina di lavoratori dell’ Alba Service. Poi, arrivano i contestatori propriamente politici. Venti/trenta del comitato per il No del centro-destra, con i loro cartelli. se ne stanno defilati, in piazza, sul lato verso via Templari.

Venti/trenta attivisti del Movimento 5 Stelle, nel frattempo radunatisi, cercano di passare verso il Politeama dalle due viuzze dirette, invano, ovviamente. Si fermano davanti alle transenne, tirano fuori i loro cartelli, ma devono rimanere là.

“Volevo andare a sentire il presidente del consiglio…”, dico.

“E’ tutto pieno, non si può passare”, è la risposta che ricevo, ripetuta da più parti.

Sta pure cominciando a piovere.
Anzi, piove proprio, mentre prendo la strada del ritorno.

Anzi, diluvia, ormai.

Dalla villa sento lontane le voci di altri contestatori, del Popolo degli Ulivi, mi sembra di scorgerne una decina, sotto il banco di Napoli. Non so come abbiano fatto ad arrivare là, ma li sento, anche se non li vedo bene, fra l’ acquazzone, e i poliziotti che ho davanti.

Ma ho visto ormai quanto bastava, per raccontare qual è la realtà, di questa surreale democrazia senza popolo, di questo assurdo isolamento del Palazzo, anzi del Teatro, sbarrato, come il Potere che vi si è nascosto dentro.

 

 

Category: Costume e società, Cronaca, Politica

Comments (15)

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  1. Corrado Iacobellis ha detto:

    Aggiungo che al ritorno da Lecce la Superstrada era presidiata da Auto delle (incolpevoli, sia chiaro) Forze dell’Ordine!!!

  2. mario ha detto:

    Ma di cosa vi meravigliate? Al precedente Berlusconi spaccarono tre denti e il viso, le minacce verbali sono violente (li hai sentiti i contestatori?)e non si sa mai dove potrebbero sfociare. E’ normale la protezione adottata, ed è inutile, stupido, e ipocrita, fare del falso vittimismo. Le colpe non sono solo loro (dei politici, che ne hanno, ah se ne hanno!) ma anche di una buona dose di imbecilli che sanno solo fare baccano e che, di fatto, non valgono niente e non capiscono un cazzo di niente.

  3. lilia nuzzo ha detto:

    Spero che di tutto ció si tenga conto quando saremo chiamati a votare. Arriverá un giorno immagino……………

  4. maria giuliana ha detto:

    Ho sentito il discorso del Presidente EMILIANO grande persona che ha difeso la sua terra mentre renzi guardava il suo telefonino . Il tutto si commenta da se

  5. Luigi ha detto:

    Francamente la cosa mi sembra più che normale, basta non far finta di dimenticare la Minaccia terroristica.
    Preciso, sono stupito da coloro che riescono a sostenere Renzi.

  6. luciano ha detto:

    Ma perchè non te la prendi con chi gli vorrebbe far la pelle ( basta vedere l’odio sul WEB, tuo compreso
    ) e costringe la polizia a mettere un quasi stato d’assedio?

  7. Wojtek Pankiewicz, Valori e Rinnovamento' - tramite redazione ha detto:

    LECCE MILITARIZZATA PER RICEVERE RENZI. GRAVI DISAGI AI CITTADINI LECCES. VOTARE NO PER DIFENDERE LO STATO SOCIALE E IL BENE COMUNE

    E’ davvero disgustoso quello che è accaduto ieri sera : il centro di Lecce, blindato, militarizzato, spettrale. Ovunque transenne e agenti delle Forze dell’Ordine, ai quali il va la mia stima, il mio rispetto e la mia considerazione.
    Renzi dovrebbe vergognarsi e dimettersi subito, visto che questo è il grado di amore per lui degli italiani.
    Giustamente qualcuno gli ha gridato di essere come il tiranno Ceasescu.

    Trasporti urbani deviati. Traffico deviato. Gravissimi disagi, anche a causa della pioggia battente, per i cittadini e i lavoratori leccesi, specie gli operatori del commercio.
    Sembra di vivere in uno stato totalitario. Solo 1000 militanti del PD nel Politeama, che qualche organizzatore pensa pateticamente che sia il Maracanà (sic!) Eppure non molti anni fa Veltroni attirava 10.000 persone in piazza Sant’Oronzo. Che tristezza questa democrazia senza popolo.

    Ho portato in piazza Sant’Oronzo la mia solidarietà agli operai della 275, agli esodati e agli amici del Comitato per il No, ai quali è stato impedito di manifestare civilmente e pacificamente nei pressi del Politeama.

    “Valori e Rinnovamento” e la Confederazione di Sovranità Popolare illustreranno ai cittadini nelle prossime settimane le ragioni del NO al referendum. Votare No è un dovere civico e una necessità per la vita democratica in Italia. Lo scontro referendario è tra due concezioni, due visioni.
    La Confederazione di Sovranità Popolare e Valori e Rinnovamento difendono la democrazia liberale ispirata al bene comune, fondata sui valori di eguaglianza, solidarietà ed equità, con la persona umana al centro, contro la concezione di Renzi, che, invece, sostiene il liberalismo meercantilistico più sfrenato col profitto quale bene primario.

  8. Giovanni ha detto:

    Sulla sicurezza posso anche comprendere, in parte. Ma facevano entrare soltanto chi aveva la tessera del pd o conosceva qualcuno di quelli col tesserino che erano all’ingresso?

  9. Donato ha detto:

    Minacce terroristiche? Probabili attentati? Odio su web? (Che è rimasto l’unico mezzo di comunicazione libero!). Tutto ciò nei confronti di Renzi? Ma ci credete veramente a quello che scrivete? Spero vivamente siano ordini di scuderia, sarebbe molto meno grave che crederci!
    Speriamo che prima o poi si voti di nuovo in Italia, almeno se ci ritroveremo un altro così (o lui stesso) potremo dire: allora siamo proprio coglioni!

  10. alberto SCALFARI ha detto:

    E’ un articolo che non apprezzo per alcune affermazioni del giornalista che lo ha firmato.Non che io voglia schierarmi politicammente…perchè non me ne frega un cazzo della politica.Ma voglio dissentire là dove il giornalista dice del “Presidente del Consiglio non eletto da nessuno” che comunque,resta il Presidente del Consiglio “Suo” , “Mio” e del popolo Italiano.Esercita legittimamente i suoi poteri istituzionali.Questa frase sempre “uguale” che ho sentito molte volta da quando il Presidente eseercita il suo mandato è soltanto un’affermazione “lontana” dal suo pensiero ideologico1E poi che c’azzecca Lecce con “gli anni di piombo”.Io me li ricordo bene quegli anni perchè ero un giovane poliziotto e sapevo bene le città ed i luoghi dove i rischi erano reali.

    Alberto Scalfari

  11. Franco D'Andria ha detto:

    Io sono arrivato alle 20 e sono entrato dopo un breve controllo da parte della polizia. Probabilmente gli organizzatori non si aspettavano cosí tante presenze. Mi dispiace per coloro che sono rimasti fuori sotto la pioggia.

  12. Francesco Salerno ha detto:

    Per 10 anni ho creduto che Berlusconi fosse il mio nemico, il nemico della democrazia, una persona da combattere politicamente perché un personaggio pericoloso,un caimano, che voleva usare la politica per i suoi interessi personali, cercando di trasforma re questo paese in un bunga bunga, concentrando tutto il potere in un unica persona a scapito della nostra democrazia.

    Ora mi ritrovo a (ri)”combattere” con uno ancora più pericoloso.
    Con le sue parole credi di trovarti in un paradiso, come in un turbine di deliziose note musicali, provi eccitazione e goduria ad ascoltare inebrianti discorsi di giustizia sociale,lotta contro i grandi colossi finanziari,contro i grossi interessi mafiosi e di corruzione.
    Poi ti svegli improvvisamente e fai mente locale:
    _una persona eletta da nessuno
    _il giorno prima dice una cosa e io giorn
    _parla di tutelare il lavoro e poi elimina l’articolo 18, con il beneplacito silenzio dei sindacati
    _parla di tutelare l’ambiente è poi scopri che nel decreto blocca Italia regala alle lobby del fossile più poteri decisionali.
    _dice di fare una riforma al mese e poi parla di riforme entro il mandato quinquennale.
    _parla di riforma Rai e l’unica soluzione è quella di cacciare chi non è molto renziano e di mettere i suoi fedelissimi giornalisti a capo dei telegiornali e della carta stampata.
    _vuole riformare la costituzione andando a dire che i risparmi sono 500 milioni quando la corte dei conti ne stima appena 46 milioni.
    _ha eliminato di fatto la voce delle opposizioni e delle ragioni del NO nell’informazione italiana come è stato fatto per il referendum sulle trivelle.
    _dice che se perde il referendum costituzionale va a casa e si ritira dalla politica e poi dopo si rimangia la parola, dicendo che comunque si va al voto nel 2018.
    Come si fa a credergli? Come si fa a sentirlo ancora?

  13. Luigi ha detto:

    @Donato se la Minaccia terroristica ti sembra un ordine di scuderia ti consiglio di scendere dall’albero su cui vivi da solo ed andarlo a chiedere in giro….. decidi tu dove…. Nizza, Parigi, Bruxelles….

  14. Luca ha detto:

    Ecco: appunto…Nizza, Parigi, Bruxelles…si si:Renzi è preoccupato dell’ ISIS, mica dei sui concittadini…lo senti quello stridio? Sono le dita che scivolano sugli specchi

  15. Pietro ha detto:

    Viva
    Fb viva i blog dove ognuno può sparare le c.zzte che crede!,!!

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