I NOSTRI AMICI ANIMALI / LE STORIE DI FEDERICA

| 15 Settembre 2016 | 0 Comments

Questa mattina, presso il Parco Naturale Regionale Bosco e Paludi di Rauccio, c’è la liberazione e reintroduzione sul territorio di circa trenta uccelli rapaci.

Sono davvero tanti gli esemplari di fauna selvatica soccorsi e recuperati in giro per la Puglia nel corso dell’estate da parte delle istituzioni, delle associazioni animaliste e di semplici cittadini.

La liberazione di un animale selvatico è frutto di un lungo e difficile lavoro di recupero che necessita di grande professionalità e competenza. Ed è quello che fanno quotidianamente gli operatori dell’Osservatorio Faunistico Regionale e dell’Osservatorio Faunistico Provinciale per il recupero e la reimmissione in natura dei rapaci. Un risultato reso possibile solo grazie alla grande collaborazione tra cittadini attenti alla salvaguardia della fauna selvatica, associazioni animaliste e di guardie zoofile e istituzioni pronte a dare risposte concrete.

La reintroduzione in natura di esemplari appartenenti a specie selvatiche è sempre uno spettacolo unico e indimenticabile, sia per i bambini, sia per gli adulti. È impossibile rimanere indifferenti davanti alla scena di animali che ritornano sani e salvi nel loro ambiente naturale.

Si tratta soprattutto di giovani falchi grillai (nella foto) ricoverati nei mesi scorsi perché trovati in difficoltà nei centri abitati delle cittadine pugliesi.

Questo piccolo falco, il grillaio – ha dichiarato l’Assessore Andrea Guido, Presidente del Parco di Rauccio – inserito nella Lista rossa IUCN come specie vulnerabile, è senza dubbio uno dei rapaci a cui siamo più affezionati, in quanto dopo aver trascorso l’inverno in Africa, da un po’ di anni a questa parte sono tornati a nidificare nel nostro territorio, persino nel centro storico della nostra città. Ricordo che di recente, durante uno degli ultimi eventi di liberazione di questi rapaci, tre splendidi esemplari, quasi a voler ringraziare i propri soccorritori, regalarono ai presenti dei volteggi spettacolari e indimenticabili prima di allontanarsi. Ed eravamo a Lecce, nel cuore del barocco”.

 

Nel Salento il falco grillaio era di fatto scomparso fino a pochi anni fa – fa commentato la faunista Simona Potenza, una delle figure responsabili più attive dell’Osservatorio di Calimera – Nel 2006 partì un progetto di ripopolamento di grillai, portato avanti dall’Osservatorio grazie ad alcuni esemplari adulti, ma irrecuperabili a causa di disabilità acquisite in seguito a traumi (amputazione dell’ala, anchilosi e conseguente incapacità di volare). Gli esemplari, provenienti dal Centro Regionale di Bitetto, furono messi in condizione di riprodursi e i loro piccoli, ovviamente sanissimi, furono rilasciati nella provincia di Lecce a partire dalla zona “Rupi di San Mauro” a Sannicola.

Da allora il grillaio è lentamente tornato a nidificare nel nostro territorio a partire dal centro storico di Lecce dove ha scelto i tetti di chiese e di vecchi edifici pubblici. Questo falco, al contrario di altri, è molto gregario e abita tranquillamente i centri abitati dove, nutrendosi soprattutto di invertebrati come coleotteri, blatte, cavallette, grilli, offre un’azione di pulizia da animali che non sono graditi nelle nostre case e, allo stesso tempo, disturba la nidificazione di altri volatili infestanti come i colombi“.

 

 

 

 

 

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