OBAMA DAVANTI ALL’ONU FA IL BUONISTA E DICE CHE BISOGNA APRIRE LE FRONTIERE. INTANTO NEL PAESE DI CUI LUI E’ PRESIDENTE, I NERI CONTINUANO AD ESSERE AMMAZZATI DALLA POLIZIA

| 21 Settembre 2016 | 0 Comments

(g.m.)_______Renzi non è l’unico chiacchierone, anche Obama non scherza, pure lui con le dichiarazioni risolve i problemi, purtroppo i drammatici episodi a danno della comunità nera lo inchiodano alle sue responsabilità.
Negli Stati Uniti, un signore nero, di origini keniane, che risponde al nome di Barack Hussein Obama II è stato eletto Presidente, ossia egli è il capo indiscusso della più potente nazione del mondo, un paese dove le popolazioni africane sono state introdotte a forza oltre un secolo fa.
Ebbene nel paese che dice di essere la democrazia più avanzata al mondo ogni anno  causa di scontri etnici, ossia per motivi legati al razzismo,  ogni anno vengono ammazzate migliaia di persone di persone.
Solo i neri uccisi lo scorso anno dalla polizia sono almeno 346.
Questo è quanto afferma Mapping Police Violence, che è un collettivo di ricercatoriamericani che raccoglie ed elabora i dati sui casi di afroamericani uccisi dalla polizia negli Stati Uniti.
Per gli afroamericani, la probabilità di essere uccisi dalla polizia è tre volte maggiore che per i bianchi. Nel 2015 nel 97 per cento dei casi di uccisione, nessun poliziotto coinvolto è stato incriminato.
I dati di Mapping Police Violence, un collettivo di ricercatori che raccoglie e elabora le statistiche. Tra i vari aspetti emersi il fatto che non c’è nessun collegamento tra tasso di criminalità e uccisione per mano delle forze dell’ordine.
Questo ci fa capire  che dopo un secolo gli Stati Uniti non sono riusciti a creare un clima sereno, o almeno di sopportazione tra le popolazioni bianche e quelle nere, o almeno con gran parte di esse.
Ovviamente Obama che è alla fine del mandato non è riuscito , non dico ad eliminare l problema, ma neppure a farlo diminuire.
Perché i dati forniti da Mapping Police Violence, si riferiscono solamente ai neri uccisi dalla polizia, e di cui nessuno è stato chiamato a rispondere. La polizia americana non è il Ku Klus Klan, ma è un organo alle dirette dipendenze del Governo americano.

Ciò nonostante però, Obama, al pari di Renzi, sale in cattedra per dire che i paesi europei devono accogliere tutti coloro che chiedono asilo.
La domanda: quando in Italia accoglieremo centinaia di migliaia di profughi, di quanti secoli avremo bisogno, prima che le diverse comunità riescano a convivere?

Io capisco che né Obama in America, né Renzi in Italia, rischiano nulla, ma per gli strati di popolazione più umile il problema dovranno  affrontarlo.

Per fortuna Obama va a casa, e speriamo che anche Renzi vada a casa al più presto.

Category: Cronaca, Politica

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