QUEL POMERIGGIO (IERI) DI UN GIORNO DA CANI

| 30 settembre 2016 | 4 Comments

di Federica Greco___________________

Il fenomeno randagismo, ormai sappiamo, è un fenomeno sempre più in aumento, perchè gli animali d’affezione non vengono sterilizzati, o castrati, e si lasciano vaganti sul territorio alla mercè del loro destino.

A volte capita di non essere così fortunati  e di capitare su strade con percorrenza ad alta velocità, dove sistematicamente non si ha via di scampo.

Quella che vi racconto è la storia di tutte le volontarie che agiscono gratuitamente e senza alcun riconoscimento , sia di giorno, sia di notte;  personalmente faccio parte dell’associazione Guardia dell’Ambiente.

Ieri, finito di lavorare, torno a casa ed alle 15.40 mi arriva un messaggio di emergenza per un cane incidentato sulla statale 101, la strada che da Lecce porta a Gallipoli, all’altezza dello svincolo per Lequile.

La signora R.F. aveva fatto già le dovute segnalazioni. La prima alle 14.15 alla Polizia Stradale , la quale  le ha risposto che non avevano a disposizione mezzi da inviare sul posto. La seconda alle 14.19 al 113 , dove hanno assicurato che avrebbero allertato il Comando della Polizia Municipale di Lequile.

Intanto R.F. si era fermata sul posto per più di mezz’ora , ma nulla; purtroppo doveva andar via per motivi di lavoro ed ecco che, poco dopo, vengo chiamata io.

Ovviamente, parto per andare a prestare soccorso, finché mi metto in contatto con la segnalante; erano le 17.00, e mi faccio spiegare esattamente dove andare.  Mentre cammino con la mia auto, intravedo il povero cane accucciato in mezzo al guard rail centrale alle corsie di scorrimento. Un posto per nulla in sicurezza che mi permettesse di intervenire.

Prassi vuole che i primi ad essere avvisati siano i Vigili Urbani, in questo caso di Lequile, cosa che ho fatto alle 17.33, che per tutta risposta scaricano il compito ai Vigili del Fuoco, dicendomi di chiamarli , poiché sono loro ad intervenire in questi casi.

A dire il vero mi è sembrato strano poichè non è il mio caso, ma per il bene del pelosetto , sempre lì per strada, chiamo il 115 alle 17.39.

Prevedendo la risposta dei Vigili, mi presento, come di prassi ed espongo il fatto, ma inizialmente neanche loro volevano intervenire, ma quando ho iniziato ad alzare la voce, dicendo che se non mi avessero aiutata avrei provveduto a denunciare tutti per omissione di soccorso, i toni sono cambiati.

Il Vigile del Fuoco di turno, gentilissimo,  ha allertato diverse forze dell’ordine persino la Protezione Civile , che a quanto pare era l’unica disponibile a poter intervenire.

Passa il tempo, io in attesa , come da accordi presi, aspetto al distributore di benzina . Richiamo alle 18.48, poichè ancora non era arrivato nessuno, e mi sento anche dire “Signora deve avere pazienza abbiamo allertato chi di competenza, ma deve aspettare! Lei non può prendere il cane?” ; speravo per lui che stesse scherzando, ma a quanto pare non era così!

Durante questo  discorso, dove la mia sicurezza era pari a zero, finalmente vedo in lontananza passare i Vigili Urbani, per cui al cellulare comunico istantaneamente: “mi sembra di aver visto una pattuglia dei Vigili Urbani ma non si sono fermati credo siano andati avanti!”; in risposta mi sento dire:” deve stare attenta, doveva farsi vedere!”;, la prossima volta mi ricorderò di sventolare una bandiera per segnalare la mia posizione, comunicata precedentemente.

Non mi arrendo e trovo una strada parallela dalla quale potevo vedere il cane e il loro intervento, in realtà trovo  la pattuglia dei Vigili Urbani con il servizio per l’accalappiamento cinofilo inviato dalla ASL senza veterinario fermi lì.

Già, dimenticavo, in tutta questa odissea, che il veterinario di turno aveva comunicato alla ASL che era fuori città e che dovevano nominare il sostituto. Dopo qualche minuto richiama il veterinario che, giustamente, senza scomodarsi, incarica l’addetto all’accalappiamento di capire le condizioni del cane,  il tutto a distanza, e che se fosse stato grave sarebbe venuto, altrimenti se fosse stato un danno di lieve entità dovevano accalappiarlo e portarlo in ambulatorio.

Il cane era già morto, ma la posizione assunta, come si vede in fotografia, non è di un cane deceduto sul colpo, anzi di un cane che si è messo a riparo sperando che qualche anima buona potesse aiutarlo mentre stava lì agonizzante .

Le anime buone sono intervenute ed hanno fatto il possibile fino alle 19.30, ma le istituzioni forse dovrebbero essere un po’ più tempestive e non scaricare l’intervento l’uno all’altro.

Dovremmo ricordare, inoltre, a tutti gli animali di non farsi del male dale 14 alle 19, perchè i veterinari della ASL non sono reperibili!

Category: Cronaca

Comments (4)

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  1. Gianluigi ha detto:

    Che schifo ! Vergogna le istituzioni !

  2. LAURA ha detto:

    Dovremmo ricordare, inoltre, a tutti gli animali di non farsi del male dale 14 alle 19, perchè i veterinari della ASL non sono reperibili!, e i Vigili Urbani ambientali non intervengono perchè a loro dire (me l’hanno detto per telefono) sono troppo impegnati con l’edilizia quindi non intervengono e delegano ai veterinari!!. VERGOGNA ED INCOMPETENTI VIGILI LOCALI AMBIENTALI
    PROPONGO DI FARE UNA DENUNCIA IN MASSA CON PIù FIRME POSSIBILI CONTRO VIGILI AMBIENTALI VISTO CHE NON INTERVENGONO MAI!!!

  3. Raffaela vergine ha detto:

    Una amara constatazione : abbiamo una cultura in fatto di tutela animali vergognisamenre arretrata.
    Tuttavia in riferimento al fatto ci sono tutti gli estremi per una denuncia con l’aggravante che il cane è morto.

  4. Cristian Carpentieri, assessorato ambiente Comune di Lecce - tramite redazione ha detto:

    Lo scorso 4 ottobre, l’Associazione Guardia per l’Ambiente, di concerto con l’Assessorato alle Politiche Ambientali, facendo seguito a precedenti note a firma dello stesso Andrea Guido, ha chiesto al Servizio Veterinario ASL di assolvere all’obbligo di soccorrere gli animali incidentati anche nella fascia oraria pomeridiana compresa tra le 14:00 e le 19:00.

    La reperibilità del personale del Servizio Veterinario leccese, infatti, non copre la suddetta fascia oraria nei giorni feriali.

    Nessun soccorso, quindi, per cani, gatti o altri animali selvatici se l’incidente o il ritrovamento avviene dalle 14 alle 19 del pomeriggio, dal lunedì al venerdì.

    Una situazione non conciliabile con le esigenze della città, a detta di Andrea Guido.
    Secondo lo stesso esponente della Giunta Comunale si tratta di un servizio pubblico importante che è necessario per garantire effettivamente il benessere degli animali, soprattutto di quelli regolarmente vaganti.
    “La sensibilità dei leccesi nei confronti di questioni come questa – dichiara Andrea Guido – è cresciuta enormemente negli ultimi tempi. Questo anche per l’egregio lavoro di sensibilizzazione messo in atto dalle associazioni animaliste e zoofile operanti in città e seguite con attenzione dagli uffici dello stesso Assessorato all’Ambiente. Per questo motivo la direzione dell’ente regionale non può continuare a ignorare la richiesta.
    Più volte, nel corso di incontri ufficiali presso la mia sede o presso quella della direzione generale leccese, abbiamo fatto presente questa carenza, inoltrando anche missive ad hoc e coinvolgendo Prefettura e Procura, ma senza nessun risultato.
    Ritengo sia giusto insistere per risolvere questa piccola questione che minaccia la regolarità e l’efficienza di servizi importanti come il soccorso, anche in caso di incidenti stradali. Continueremo a scrivere e a far sentire la nostra voce fino a che non otterremo il risultato”.

    La Circolare del Ministero della Salute del 4 agosto 2010 sostiene l’inderogabile necessità di assicurare il servizio di reperibilità e pronti soccorso per animali da parte degli enti competenti, nella fattispecie le ASL. Rafforzando quanto già avevano previsto le Nuove Norme del Codice della Strada di cui alla L.120/2010 in materia di obbligatorietà del soccorso.

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