DIARIO DEL GIORNO PRIMA / IL TAM TAM DI ANNIBALE

| 18 Ottobre 2016 | 0 Comments

ITALIA______

URBINO – Due studenti universitari sono stati trovati senza vita stamane poco dopo le 11 in un appartamento di via delle Stallacce a Urbino, in pieno centro storico, a causa della fuoriuscita di monossido di carbonio. Una terza persona, una pensionata di 76 anni, è stata portata in ospedale dopo essere stata trovata svenuta in casa. La donna abita nel piano superiore a quello dei ragazzi. I Vigili del Fuoco erano stati chiamati proprio perché l’anziana non rispondeva al citofono: una volta entrati l’hanno soccorsa. Poi i pompieri hanno cercato di capire da dove provenisse la perdita di gas e hanno constatato che arrivava dal piano sottostante. Dopo aver avuto l’autorizzazione ad abbattere la porta per entrare, visto che non rispondeva nessuno, hanno scoperto i corpi senza vita dei due ragazzi.
ITALIA______
NAPOLI – I carabinieri di Castello di Cisterna, Napoli, hanno arrestato un venditore abusivo di “botti” a San Gennaro Vesuviano, che aveva sul suo profilo Facebook il video di una decapitazione dell’Isis e frasi di consenso alla camorra e alla mafia. L’uomo, 30 anni, deve rispondere di istigazione a delinquere, aggravata dall’apologia del terrorismo e fabbricazione e detenzione di materiale esplosivo. Nella sua abitazione, i militari hanno trovato centoquarantasei micce collegate a vari inneschi, congegni per l’azionamento di esplosivi e tre mortai artigianali. Il ministro dell’interno, Angelino Alfano, si è complimentato con gli investigatori dell’Arma per l’opera di prevenzione nelle indagini.
MONDO______
FRANCOFORTE – In Germania, diverse persone sono rimaste ferite e alcune risultano disperse in due esplosioni avvenute in altrettanti impianti chimici del gigante Basf, in due città distanti tranta chilometri, Lampertheim e Ludwigshafen, nell’Ovest del Paese. La Basf ha chiesto alla popolazione vicina a Ludwigshafen (80 km a Sud-ovest di Francoforte) “di evitare di gli spazi aperti e di lasciare chiuse porte e finestre delle abitazioni”. Nell’altro incidente invece non ci sarebbero emissioni di agenti chimici pericolosi nell’aria. Basf ferma impianti, allarme nube tossica In seguito all’esplosione avvenuta nel porto fluviale di Ludwigshafen, Basf ha reso noto di aver sospeso le attività industriali dell’area per motivi di sicurezza. L’allarme si è esteso anche alla città di Mannheim, che si trova sull’altra sponda del fiume Reno. Nell’impianto di additivi per materie plastiche di Lampertheim, per cause non ancora stabilite, è esploso un filtro, mentre a Ludwigshafen l’esplosione è avvenuta nel porto nord, dove l’impianto lavora gas e petrolio. Dopo questa seconda esplosione si è levata una densa nube di fumo e sul posto sono giunte diverse squadre dei vigili del fuoco. Basf ha ammesso che nel primo incidente quattro suoi dipendenti sono rimasti feriti e sono stati trasportati in ospedali, mentre si è limitata a dire che il secondo incidente ha causato “vari” feriti. Qui si lamentano anche alcuni dispersi.Tutte le attività nei centri industriali coinvolti sono state sospese.

Category: Costume e società, Cronaca, Politica

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