‘VIA’ SI’, VIA LIBERA, ALLA MULTINAZIONALE AUSTRALIANA, DEL NOSTRO MINISTERO DELL’ AMBIENTE, PER FARE RICERCHE DI IDROCARBURI, DAVANTI ALLE COSTE PUGLIESI. PRESTO IN AZIONE I CANNONI

| 18 Ottobre 2016 | 0 Comments

(Rdl)______La notizia arriva in serata in un comunicato del ‘Forum Abruzzese dei Movimenti per l’Acqua’, facilmente verificabile direttamente sul sito web del Ministero dell’ Ambiente. Ci sono due nuovi decreti di compatibilità ambientale positivi per prospezioni con la tecnica dell’airgun, cannoni che sparano bolle d’ aria che comprimono l’ acqua sul fondale, per la ricerca di idrocarburi, petrolio e gpl.

Interessano complessivamente settecento quarantacinque chilometri quadrati di mare pugliese davanti alle province di Bari e Brindisi, fra cui il tratto davanti l’ oasi naturale di Torre Guaceto. La società proponente è una multinazionale australiano, la Global Petroleum Limited, per ora presente in maniera più massiccia lungo le coste africane (nella foto).

Ma il governo italiano è stato più generoso con loro di quelli africani.

L’iter era stato avviato a giugno 2014. Fuori tempo massimo rispetto a quanto previsto dal testo Unico dell’Ambiente D.lgs.152/2006 (che prevede la possibilità di richiedere integrazioni solo entro 30 giorni dalla data di scadenza del periodo per le osservazioni del pubblico, in questo caso agosto 2014), ma novembre 2014 il Ministero aveva concesso ai petrolieri la possibilità di inviare integrazioni progettuali, giunte a gennaio 2015. Poi ben quattro pareri del comitato di valutazione di impatto ambientale, il primo a febbraio 2015 e l’ultimo ad aprile 2016, che sostituivano di volta in volta le prescrizioni del parere precedente. Ora i due decreti finali.

Il provvedimento di cui si è appreso questa sera segue a nemmeno un mese di distanza quello che scoprimmo e denunciammo nel nostro articolo del 21 settembre scorso:

http://www.leccecronaca.it/index.php/2016/09/21/ontenegro-amaro-l-eni-ottiene-altre-concessioni-per-trivellare-i-mari-davanti-alle-nostre-coste/

Si tratta dell’ennesimo assalto al mare Adriatico a conferma che il Governo Renzi crede solo nello sfruttamento intensivo dell’ambiente; altro che sostenibilità ambientale  e tutto quanto dichiarato nella vicenda del referendum sulle trivelle, fallito perché non fu raggiunto il quorum.

Il nostro mare comune è troppo vulnerabile e fragile per subire i molteplici attacchi a cui è sottoposto.

Nell’ultimo parere del Comitato di valutazione di impatto ambientale si legge che il rischio per i cetacei si ridurrà perchè potranno, testualmente, “allontanarsi dall’area di progetto”! Sarebbe come dire che in un parco nazionale è tollerabile lanciare petardi e far allontanare un’aquila reale in cova dal nido.

A parte il fatto che se i cetacei scelgono di frequentare una certa area perché ricercano cibo e si riproducono,  il Ministero sta rilasciando pareri favorevoli per la ricerca con airgun praticamente su tutto l’Adriatico. I cetacei dovranno cambiare le loro abitudini, in un continuo “allontanarsi” dal proprio habitat.

 

Category: Cronaca, Politica

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