CAFE’ BAROCCO / APRI LA MENTE IN UN MINUTO: MULTICULTURALISMO INTELLETTUALE, GIOVANE CONDIVISIONE E SORRISI VALOROSI NELLA CLIP TARGATA “THE XPERIMENTAL ” – video

| 28 Ottobre 2016 | 0 Comments

di Annibale Gagliani______

Alzi la mano chi ha avuto la nausea dopo aver letto le notizie che rimbalzano da Goro in tutto lo Stivale. Batta il pugno sul tavolo chi non si sente razzista, però ha un amico o un conoscente razzista. Alzi la voce chi crede che la direzione presa dalle istituzioni nel vasto campo dell’accoglienza sia un pochettino farraginosa. Ok, inspirate, ed espirate… you are ready! Cliccate play sul video che abbiamo scaraventato alla sommità dell’articolo e ne riparliamo tra un minuto.

La clip in questione è la vincitrice del concorso Supercorti 2016, ariosa gara di cinema-documentario “short” nella quale viene accolto l’underground più sagace che pullula all’ombra cosmica della tanto vituperata Università del Salento.

Le lingue, per il mondo è solo una delle ultime creazioni succose portate a termine dalla triade leccese battezzata nel nome The Xperimental: Francesco Monaco, Francesco Albanese e Leondardo Miglietta sono i protagonisti nella mission comico-pensante.

Giudicate voi il loro proverbiale fisic du role:

I tre baldi giovani studiano Lingue culture e letterature straniere nell’Ateneo salentino, alternando lezioni da maratoneti a sections di riprese in giro per il polo urbano, che possono abbracciare svariati temi. Si passa dalla classica funny story, alla gag tormentone, in grado di racchiudere imitazioni esilaranti o situazioni paradossali del quotidiano. L’intento comune è di far sbellicare l’utente con un sottile e necessario velo di riflessione.

Dopo aver conquistato l’alloro agli Unisalento Supercorti 2015, questi talentuosi youtubers con la faccia pulita e le idee raggianti, fanno un baffo al grande Niccolò Paganini e si ripetono a sorpresa:

La vittoria di quest’anno narra un multiculturalismo inestimabile sedimentato nella condivisione studentesca, che a volte perde per strada il valore (ancora troppo sottovalutato) di un sorriso regalato senza fattura al collega di venture accademiche (o di sventure, fate voi).

Gli attori nel corto degli Xperimental sono diversi professori stranieri delle facoltà umanistiche, fieri scudieri di uno scambio socio-culturale strepitoso per tutta Lecce, realtà nazionale definita ancora “periferica” dai tecnocrati delle camerate Madama e Montecitorio. E voi cari lettori, oltre a comprendere quanto sia bello nella micro-storia visiva l’alternarsi cromatico della bandiera britannica, piuttosto che quella francese, tedesca, spagnola, nipponica, cinese e dell’emiro arabo, pensate a quanto i vostri figli, fratelli e parenti stiano crescendo grazie a questo galattico pendolo intellettuale.

“Un linguaggio diverso è una diversa visione della vita”, diceva un signore dai superpoteri creativi chiamato Federico Fellini, giusto per non sciogliere questo legame inscindibile tra video production e multiculturalismo. Avere la potenza di guardare da più prospettive e da più bagagli storici l’esistenza, o semplicemente un documento o un’evoluzione sociale, è davvero un passo dominante verso quel sapere non da pianura piatta, ma da Monte Bianco.

Perciò se incontrate un infimo intollerante che ha la mente segregata in un’ignoranza irreversibile, non perdete le speranze, mastrategli questo minuto targato Xperimental su you tube, raccontategli di gente come Mandela o Wojtyla, o dategli tra le mani un testo di Bertrand Russell (a volte il regalo meno gettonato è quello giusto).

E se vi manda a quel paese?

Beh, intanto provateci, la goccia può scavare la roccia, come si suol dire, e anche una mente ellenica eccellente come quella di Eraclito avalla queste tesi:

“Nessun uomo si bagna nello stesso fiume due volte”.

 

Category: Costume e società, Cultura

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