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DISCARICA DI PARACHIANCA: FUMATA NERA ALLA CONFERENZA DEI SERVIZI IN PROVINCIA

| 4 novembre 2016 | 0 Comments

di Emanuele Lezzi_______

Si è tenuta ieri mattina, nella sede della Provincia in via Botti, la Conferenza dei Servizi sul progetto della nuova discarica proposta dalla società Geoambiente, in località Parachianca” a Lecce, dove al momento vi dovrebbe essere una cava ancora in funzione della società TRIO.

Da subito tutti i pareri espressi sono stati contrari, a cominciare dal Comune di Lecce che, inizialmente, aveva annunciato una sua non partecipazione e che invece ha accolto le numerose richieste ad essere presente.  Lo ha fatto con il Sindaco Paolo Perrone, presente insieme all’assessore all’ambiente Andrea Guido. Il primo cittadino di Lecce si è espresso, a nome del consiglio comunale, sottolineando un parere di non legittimità del provvedimento.Tra le altre motivazioni il fatto che la cava proposta come sito della discarica è al momento ancora in funzione e lo sarà fino al 2020 quando, secondo quanto è previsto, si dovrà provvedere al ripristino dello stato dei luoghi e la piantumazione di alberi da frutto.

ARPA è intervenuta subito dopo in maniera netta, parlando addirittura di studio e documentazione “poco esaustiva”. Ha annunciato una richiesta di integrazione per iscritto che verrà prodotta nei prossimi giorni, tra cui la mancanza appunto di diversi dati importanti come impatti in atmosfera, impatto sulla salute ecc.

Ma secondo ARPA, l’elaborato sullo studio di impatto ambientale, che è poi il cuore di questa procedura, viene valutato non esaustivo anche per una serie di altri aspetti tra cui la mancanza di elaborati cartografici dei siti sensibili, come le scuole e gli asili entro i tre chilometri, oppure sulla distanza dai pozzi sia irrigui che ad uso e consumo dei cittadini e poi non è specificato in che tipologia ricade l’area interessata.

I Comuni di Squinzano con il Sindaco Mino Miccoli, di Surbo con il Sindaco Fabio Vincenti e di Trepuzzi con il Sindaco Giuseppe Taurino, hanno anch’essi espresso contrarietà al progetto e parere negativo, relazionando dettagliatamente le motivazioni con i propri tecnici presenti e assumendo a se anche le osservazioni presentate dal Comitato di cittadini del nord Salento che in queste settimane ha lavorato assiduamente con un team di tecnici e volontari e che era presente con propri rappresentanti insieme ad altre associazioni come ADOC Lecce, Sveglia Cittadina, Ambiente e Vita, i proprietari della masseria nei pressi della discarica in progetto ed altri.

Assenti all’incontro erano alcuni altri Enti come Vigili del Fuoco, Asl di Lecce, con la motivazione che non hanno ricevuto il progetto e pertanto di non essere nelle condizioni di dare un parere. Assenti anche Acquedotto Pugliese e Autorità di Bacino.

E proprio l’assenza di questi Enti,ad un certo punto, sembrava stesse portando il funzionario della Provincia di Lecce che presiedeva la Conferenza di Servizi, a sospendere i termini del procedimento per sei mesi. Questo, a suo dire, per dare più tempo al proponente di rispondere alle osservazioni degli stessi Enti assenti, che sarebbero eventualmente giunte con qualche giorno di ritardo.

Sono stati i sindaci, con in testa il Sindaco di Squinzano Mino Miccoli, ad insistere contro questa sospensione della procedura contestando più volte questa eventuale scelta e affermando che i tempi previsti per la conclusione della stessa procedura già sono di sei mesi e che comprendono già ogni eventuale intoppo, senza bisogno di aggiungerne altri sei, allungando così i tempi di conclusione della pratica. Così ci si è aggiornati ad una prossima convocazione della Conferenza, con data da decidere dopo aver sentito il parere degli assenti.

Durante l’incontro le risposte della Geoambiente, proponente del progetto, si sono limitate a sottolineare il bisogno di tempo per rispondere alle osservazioni avendo già fatto uno sforzo notevole per presentare quanto prodotto fin’ora. Inoltre a suo parere la provincia di Lecce è incapace di chiudere il ciclo di rifiuti perché, a suo parere, se non passa questo progetto non ci sono alternative migliori. Ci si propone dunque come soluzione dei problemi. Che bisogna decidere se la discarica serve o meno.

Ma questo – risponde tra gli altri il comandante Arnò del comune di Squinzano – è un progetto privato. Non compete a questa assemblea il decidere se serve o non serve ma se il progetto rispecchia o meno i parametri ambientali e di salute pubblica  necessari per un parere favorevole allo stesso.

In accordo con ARPA si è dichiarato invece il Consigliere Regionale Antonio Trevisi: “Non possiamo che rigettare la proposta di discarica, che è basata su uno studi privo dei necessari elementi di valutazione e su dati obsoleti sui rifiuti speciali che andrebbero aggiornati con relazioni più recenti

 

 

Category: Cronaca, Politica

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