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COPPA ITALIA LEGA PRO / PER IL LECCE TERMINA L’AVVENTURA, IL MATERA BATTE I “BABY” DI PADALINO

| 9 novembre 2016 | 0 Comments

di Laura Ricci_____

In occasione del secondo turno della fase finale di Coppa Italia di Lega Pro, il Lecce affronta il Matera allo stadio XXI Settembre “Franco-Salerno” con una formazione ampiamente rimaneggiata rispetto a quella in “formato campionato”.

Padalino concede ampio spazio ai giovani e fa rifiatare i giocatori che saranno sicuramente impiegati nella gara di domenica sera in campionato contro il Cosenza.

Mister Auteri, invece, punta sul mix fra prime e seconde linee per non privare la squadra di equilibrio e sicurezza.

I biancoblu portano a casa la vittoria dopo un incontro che ha visto il primo tempo dominato dai padroni di casa, per poi riequilibrarsi nella seconda frazione di gioco con l’uno a uno parziale; l’intervento falloso di Giglio su Louzada nei minuti finali costa caro al Lecce che viene sconfitto per due a uno a seguito del calcio di rigore concretizzato da Strambelli.

Vittoria meritata per il Matera, ma gara non del tutto negativa per questo Lecce molto giovane.

FORMAZIONI

MATERA: D’Egidio, Mattera, Scognamillo, Gigli, Armellino, De Rose, Iannini, Meola, Carretta. Louzada, Casoli. Allenatore Auteri.

LECCE: Chironi, Contessa, Vutov, Freddi, Capristo, Vinetot, Maimone, Fiordilino, Doumbia, Persano, Morra. Allenatore Padalino.

Arbitro Vincenzo Fiorini di Frosinone, accompagnato dagli assistenti di gara Ruggeri e Micaroni.

LA CRONACA

Primo Tempo

Matera subito pericoloso in avvio, dopo quaranta secondi, con Armellino che serve Iannini pronto nella girata di testa, ma autore di un tiro troppo centrale che si spegne tra le braccia di Chironi.

Il Lecce risponde al 3′ con Morra che su azione di calcio d’angolo colpisce il palo esterno con un’incornata quasi letale.

Match vivace e giocato su ritmi piuttosto alti; al 5′ Armellino si accentra nell’area giallorossa con un dai e vai che lo mette a tu per tu con Chironi. L’attaccante del Matera fa partire un buon tiro, ma è bravo il portiere giallorosso e respingere il pallone in tuffo.

Al pericolo dei padroni di casa risponde il Lecce qualche istante dopo: Vutov riceve da destra un cross che cerca di sfruttare di testa, spedendo di un soffio il pallone sul fondo.

A trovare il colpo vincente è però il Matera al 22′ con Louzada che insiste l’azione personale sull’out di sinistra, servendo poi con un rasoterra Iannini che si fa trovare pronto nel colpo di fino con il tacco, insaccando il pallone alle spalle di Chironi.

Vantaggio biancoblu e ritirata leccese: i ragazzi di Padalino si fanno schiacciare dalla formazione avversaria, più ordinata in fase d’attacco e forte del vantaggio.

Occasione per Louzada che riceve un buon pallone nella zona nevralgica avversaria senza però riuscire a controllarlo correttamente.

Al 32′ Carretta mette paura al Lecce con una ripartenza tanto veloce da metterlo nelle condizioni di dirigersi verso la porta senza opposizioni dei difensori giallorossi, fino al recupero di posizione di Freddi che riesce a rallentarlo portandolo a un tiro scarico e semplice da controllare per Chironi.

Matera padrone del gioco e ancora vicino al raddoppio al 41′ con un tiro dalla distanza di Armellino respinto di istinto con i pugni sul palo dall’estremo difensore salentino che tiene a galla i suoi, in evidente difficoltà.

Secondo Tempo

È tutto un altro Lecce quello che scende in campo: più propositivo, più ordinato e agguerrito.

Dopo un avvio di secondo tempo proiettato in avanti, al 52′ i salentini trovano il pareggio grazie a un tocco di prima di Persano che con l’esterno del piede insacca la sfera ristabilendo l’equilibrio dell’incontro.

Il Matera si ritrova a dover rifare tutto; al 55′ Casoli colpisce il secondo palo di Chironi disperandosi per l’occasione sfumata.

Per la prima volta nel corso dell’incontro si fa vedere in maniera pericolosa anche Doumbia che prova la gran botta dal limite puntando all’incrocio dei pali, ben protetto da D’Egidio che vola e devia il pallone sul fondo.

Al 62′ ancora Lecce, questa volta con un rasoterra di Maimone che impegna il portiere avversario a distendersi per neutralizzare il tiro.

I biancoblu non demordono nonostante il buon momento del Lecce e al 75′ si avvicinano ancora una volta al goal: Casoli si avventa su un cross vacante nell’area piccola salentina e colpisce la traversa. Il pallone ricade sulla linea e Chironi riesce a bloccarlo prima che possa superarla.

La disperazione die padroni di casa non segna la fine dell’incontro ma, anzi, infonde ulteriore fiducia nei ragazzi di Auteri che alla fine del tempo regolamentare, proprio al 90′, conquistano un calcio di rigore a favore a seguito del fallo in area di Giglio su Louzada.

Il tiro dal dischetto viene realizzato da Strambelli che non sbaglia da fermo e regala il soprasso ai suoi.

Lo stesso Strambelli si ritrova al 91′ il pallone buono per chiudere definitivamente i conti, ma l’attaccante biancoblu si addormenta e Chironi riesce a opporsi con i piedi.

Nonostante questa parata, non c’è più tempo per il Lecce per rimetterla in piedi ed è con la vittoria del Matera che termina l’incontro e l’avventura in Coppa Italia di Lega Pro dei giallorossi.

IL GIUDIZIO

Che non si puntasse alla vittoria della Coppa Italia LP lo si era capito dalla formazione schierata in campo, non solo oggi ma anche nel turno precedente superato solo ai rigori.

Largo ai giovani e tanti spunti da prendere in considerazione per Padalino; bene Persano in avanti non solo per il goal del momentaneo pareggio, ma anche per la fisicità dimostrata fra le maglie avversarie sotto porta. Buona la prestazione del portiere Chironi che, nonostante i due goal subiti, si è fatto trovare pronto in più di un’occasione.

Vutov, spesso impiegato in campionato partendo dalla panchina, non  ha brillato oggi dimostrando un po’ troppa confusione in fase di impostazione.

La prestazione di oggi non può essere commentata se non in chiave di esperimento che nel primo tempo è parso poco riuscito, mostrando poi aspetti positivi nella seconda frazione di gioco in cui i giocatori in campo hanno dimostrato più compatezza e senso dell’organizzazione.

Category: Sport

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