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IL LECCE STRAPPA LA VITTORIA A TARANTO E ORA È DA SOLO PRIMO IN CLASSIFICA

| 27 novembre 2016 | 0 Comments

di Laura Ricci______

Allo Stadio “Iacovone” di Taranto, i rossoblu ospitano in casa alle 20.30 un Lecce reduce dalla grande rimonta della scorsa giornata contro la Juve Stabia che aveva regalato i tre punti al termine di una partita ribaltata nel punteggio e finita poi con il tre a due in favore dei giallorossi.

Padalino opta per una formazione rimaneggiata rispetto al solito, con gli esterni d’attacco Pacilli e Torromino, quasi sempre partiti dal primo minuto, trattenuti in panchina, e Doumbia affiancato a Caturano come seconda punta.

La mossa del tecnico giallorosso risulta vincente e i salentini, grazie alla rete decisiva di Tsonev, riescono a portare a casa tre punti che valgono il primato in classifica in solitaria al termine di un incontro che ha visto negare un goal al Taranto, ma con il Lecce visibilmente superiore dal punto di vista tecnico.

LE FORMAZIONI

TARANTO: Maurantonio, De Giorgi, Pambianchi, Nigro, Paolocci, Stendardo, Potenza, Sampietro, Magnaghi, Bollino, Bob. Allenatore Prosperi.

LECCE: Gomis, Contessa, Mancosu, Arrigoni, Lepore, Tsonev, Giosa, Drudi, Caturano, Ciancio, Doumbia. Allenatore Padalino.

Arbitro Edoardo Paolini di Ascoli Piceno, accompagnato dagli assistenti di gara Li Volsi e Meozzi.

LA CRONACA

Primo Tempo

Il Lecce mette subito in chiaro le proprie intenzioni e lo fa all’11’ trovando il goal alla prima occasione: Tnosev dalla media distanza lascia partire una sassata che non lascia scampo al portiere avversario e si insacca in rete.

Il Taranto reagisce alla botta provando ad affacciarsi nell’area giallorossa; al 13′ Paolucci viene servito davanti a Gomis con un passaggio filtrante, ma è provvidenziale Drudi che subito gli toglie il pallone dei piedi sventando ogni pericolo.

La partita non regala grosse emozioni, ma i ritmi sono vivaci e le due squadre ci provano.

Al 21′ Arrigoni sfrutta un rimpallo dal limite e impegna con un rasoterra micidiale Maurantonio che è bravo a distendersi e a deviare il pallone. Doumbia non riesce poi nel tap-in e spara alto sulla traversa.

Al 27′ il Taranto per la prima volta conclude in porta con un timido colpo di testa di Magnaghi che si spegne tra le braccia sicure del portiere leccese.

Il Lecce gestisce il gioco e continua a spingere alla ricerca del raddoppio che viene sfiorato quando Mancosu, pescato tutto solo nel cuore dell’area rossoblu, non mantiene la calma e impenna il pallone al momento del tiro.

Secondo Tempo

Il Taranto rientra in campo con tutto un altro piglio e subito spinge sull’acceleratore prima con Magnaghi che dopo pochi secondi dal fischio di inizio tenta una conclusione alta, e poi con Potenza che dall’out di sinistra scodella un pallone sibilante che scende proprio sulla linea; Gomis agguanta il pallone ma si lascia sfuggire la sfera in maniera rovinosa permettendole di carambolare in rete, ma scacciandola via con la mano dando l’errata impressione al direttore di gara di non aver oltrepassato la linea.

I rossoblu si vedono dunque negare un goal che invece c’era, ma non si fanno scoraggiare dall’episodio ma, anzi, continuano a cercare il pareggio con costanti incursioni.

Al 49′ lo stesso Potenza mette nuovamente in seria difficoltà il portiere del Lecce con un tiro diretto all’angolino basso, questa volte ben gestito da Gomis e deviato sul fondo..

Il ritorno del Taranto viene arginato dai salentini che poi tornano sapientemente a gestire il gioco e a creare pericoli in avanti: Torromino, subentrato a Doumbia, si accentra e lascia partire una conclusione potente ma centrale, parata poi dal portiere rossoblu.

Nonostante la superiorità tecnica dei giallorossi, il Taranto non molla e al 72′ sfiora il pareggio a opera di Lo Sicco, ex di turno, che impegna l’estremo difensore leccese nell’intervento in volo.

Al 91′ Bob regala l’ultimo brivido con una gran botta dalla distanza disinnescata dalla smanacciata dell’attento Gomis che chiude la saracinesca e conferma il risultato finale di uno a zero in favore dei salentini che adesso volano in classifica.

IL GIUDIZIO

Seconda vittoria consecutiva fuori casa che oltre ai sei punti in due giornate porta ai giallorossi tanta fiducia e morale dopo un periodo grigio in cui sembrava non si riuscisse più a vincere.

Il calcio, a volte, si nutre anche di episodi e il goal negato ai rossoblu oggi ha smosso gli equilibri in maniera considerevole.

La stoccata di oggi contro un Taranto non splendido ma ben messo in campo vale per il Lecce il balzo in classifica al primo posto in solitari a quota trentadue, superando di due lunghezze il Foggia che pareggia in serata contro la Casertana e, momentaneamente la Juve Stabia, ferma sull’uno a uno contro il Matera nel corso della partita sospesa per nebbia e da recuperare in data da destinarsi.

DA RICORDARE

C’è da dire che a inizio partita molti erano i dubbi riguardo alle scelte del mister giallorosso. Pacilli e Torromino in panchina e Doumbia titolare sono state mosse sorprendenti che hanno fatto storcere il naso un po’ a tutti.

Il risultato e la prestazione della squadra, però, hanno dato ragione all’allenatore visto l’equilibrio dimostrato in campo che, certo, ha tolto qualcosa in fase propositiva, ma ha dato più compattezza nel complesso.

DA DIMENTICARE

Gomis è un portiere “sui generis”: un momento sembra essere sicuro dei propri mezzi e capace di guidare i propri compagni in fase di riavvio e il momento dopo dà la sensazione di avere delle sviste colossali come quella di oggi, in cui si è lasciato sfuggire il pallone sulla linea o, più in generale, quando al momento del controllo coi piedi si addormenta sulla sfera rischiando sempre che un giocatore avversario gliela porti via.

 

 

 

 

Category: Sport

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