IL PROCESSO AD ANTONIO AZZOLLINI PER BANCAROTTA FRAUDOLENTA INIZIERA’ A TRANI IL 31 GENNAIO

| 28 dicembre 2016 | 0 Comments

(Rdl)______Se non è finito in carcere, è solo perché i colleghi senatori lo hanno salvato, a maggioranza, nel luglio del 2015 (nella foto, i complimenti ricevuti dopo la votazione), dopo che la competente giunta del Senato, solo pochi giorni prima, aveva dato parere favorevole.

Ma neanche la Divina Provvidenza ha potuto fermare il resto delle indagini della Procura della Repubblica di Trani, che ieri ha chiesto il rinvio a giudizio per il senatore Antonio Azzollini, 63 anni, di Molfetta, del Nuovo Centro Destra, e per altre diciassette persone nell’ambito del procedimento sul crac per 500 milioni di euro della Casa della Divina Provvidenza di Bisceglie (Barletta Andria Trani). Al senatore, i magistrati tranesi contestano i reati di bancarotta fraudolenta e induzione indebita a dare o promettere utilità.

Chiesta invece l’archiviazione “perché il fatto non sussiste” per il reato di associazione per delinquere.

Contestualmente alla richiesta di rinvio a giudizio, la Procura ha stralciato con relativa richiesta di archiviazione la posizione di altri dieci indagati e numerose ipotesi di reato, tra cui anche quelle di bancarotta per le quali negli anni scorsi aveva chiesto e ottenuto l’arresto di alcuni indagati.

L’udienza preliminare è stata fissata per il 31 gennaio 2017 dinanzi al gup del Tribunale di Trani Angela Schiralli. ______

LA RICERCA nel nostro articolo del 10 giugno 2015

 

Category: Cronaca

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