EMILIANO – 2 / IL CONSIGLIO D’ EUROPA BACCHETTA L’ ITALIA SUI MAGISTRATI CHE ENTRANO IN POLITICA. ECCO PERCHE’ IL PRESIDENTE DELLA REGIONE DOVREBBE DARE CHIARIMENTI SULLA PROPRIA ESPERIENZA AL RIGUARDO

| 21 gennaio 2017 | 0 Comments

(g.p.)______Non ha risposto, ma la domanda è sempre là, in evidenza, sotto la nostra testata, e prima o poi lo farà, dovrà spiegare ai Pugliesi perché, nel 2003, lasciò la Magistratura e  decise di entrare in politica. Intanto ci sono significative novità.

Il 9 novembre scorso Michele Emiliano intervenne così, di sua iniziativa, sul tema dei magistrati in politica, con una dichiarazione all’ agenzia Ansa: “Non credo sia giusto che dopo tanti anni, essendosi coinvolto tanto profondamente nella vita politica, uno possa rientrare in magistratura”.

Con ciò riaprendo una questione mai del tutto chiarita, per quanto lo riguarda, agli inizi della sua carriera politica.

Ora, proprio il rapporto di Emiliano, magistrato in aspettativa, oppure fuori ruolo, non è ancora ben chiaro, con la magistratura è tutto ancora da scrivere.

Perché è vero che un magistrato può candidarsi, ma non può iscriversi a un partito, secondo la normativa vigente. E, come è noto, Emiliano non solo si iscrisse al Pd, ma ne divenne segretario regionale, e la cosa gli costò un procedimento disciplinare, avviato nel dicembre 2014, per quanto poi non se ne sia saputo più nulla.

Ieri, intanto, l’ organismo di Stati anti – corruzione del Consiglio d’ Europa ha chiesto all’ Italia di introdurre leggi che pongano limiti più stringenti per la partecipazione dei magistrati alla politica, e mettere fine alla possibilità per i giudici di mantenere il loro incarico se vengono eletti o nominati per posizioni negli enti locali. “È chiaro che la legislazione italiana contiene diverse lacune e contraddizioni a tale riguardo, che sollevano dubbi dal punto di vista della separazione dei poteri e della necessaria indipendenza e imparzialità dei giudici“, c’ è scritto pari pari nel dossier,  e ancora che “pur riconoscendo l’indiscutibile reputazione, professionalità e impegno dei singoli magistrati è suo compito segnalare l’effetto negativo che qualsiasi presunta politicizzazione della professione può avere sulla percezione che i cittadini hanno dell’indipendenza dell’intera magistratura”.

Sarebbe opportuno che Michele Emiliano facesse finalmente chiarezza sulla propria esperienza personale al riguardo. ______

L’ APPROFONDIMENTO nel nostro articolo del 9 novembre scorso

http://www.leccecronaca.it/index.php/2016/11/09/una-domanda-per-michele-emiliano-presidente-ma-perche-lei-lascio-la-magistratura-e-decise-di-entrare-in-politica-ci-faccia-capire-per-favore/

 

LA RICERCA nel precedente nostro articolo di oggi

http://www.leccecronaca.it/index.php/2017/01/21/emiliano-1-bocciato-il-piano-di-riordino-ospedaliero-provocazioni-ecco-perche-il-presidente-della-regione-dovrebbe-chiedere-le-dimissioni-a-se-stesso/

 

 

 

Category: Cronaca, Politica

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