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IL ‘GIALLO’ DEGLI ULIVI SFREGIATI A SAN FOCA

| 30 gennaio 2017 | 1 Comment

(g.p.)______Inquietante episodio ieri, nelle campagne fra San Foca e Melendugno. Sedici ulivi, alcuni dei quali con molti secoli di vita, sono stati irrimediabilmente sfregiati, in pratica sono stati condannati a morte, come si vede nelle foto scattate dal ‘Comitato No Tap’, che parla di “uno scempio inaudito” e che del fatto ha informato la polizia municipale.

Già ieri pomeriggio gli agenti hanno compiuto un primo sopralluogo.

Non è possibile al momento formulare alcuna ipotesi su quanto accaduto, uno sporco lavoro, è proprio il caso di dirlo, che nessuno doveva mai fare, e che invece qualcuno ha fatto, di fretta (dimenticando i guantoni usati) e apparentemente senza criterio, per quanto con deliberata intenzione.

L’ area interessata, che ora presenta un panorama desolante, è di circa un chilometro, vicino la ‘fitodepurazione’, su terreni acquistati dalla Tap in previsione della costruzione del gasdotto: tutti gli alberi mutilati erano stati contrassegnati, per essere ‘spostati’ all’ inizio dei lavori.

 

 

Category: Cronaca

Comments (1)

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  1. Tap - tramite redazione ha detto:

    Il pesante, illecito taglio di alcuni ulivi lungo il tracciato del gasdotto, di cui danno notizia oggi alcuni organi di informazione è stato constatato dal personale TAP già lo scorso 4 gennaio e il giorno dopo TAP ha provveduto a denunciare l’accaduto presso la stazione dei Carabinieri di Melendugno.
    TAP è tre volte vittima di questo atto incivile, forse vandalismo, forse furto di legname: una prima volta in quanto conduttrice sia pur temporanea di quelle piante, una seconda volta per il danno d’immagine subito, una terza per il possibile aggravio che ne potrà derivare sulle procedure di spostamento temporaneo delle piante.

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